Non succede, ma alle Olimpiadi non si può mai sapere. Ian Matteoli ha chiuso al secondo posto le qualificazioni del Big Air maschile di Livigno e si giocherà le sue carte nella finale per la medaglia di Milano Cortina. Con le tre discese ha raggiunto il punteggio di 174,50, dietro solo al giapponese Hiroto Ogiwara, il primo snowboarder a chiudere un 2340 in gara (sei rotazioni e mezza eseguite in aria) e già doppio oro agli X Games. Il terzo posto se lo prende un altro giapponese, Kira Kimura. “C’è ancora tanto da fare e so che ci sono tanti atleti che devono ancora far vedere il meglio, quindi niente è sicuro per nessuno fino alla finale”, ha detto Matteoli alla Gazzetta. È vero, certezze nello sport, e alle Olimpiadi specialmente, non ce ne sono. Questo può essere un bene: le sorprese sono parte del programma. Ma chi è Ian Matteoli, finalista azzurro nel Big Air di snowboard?
I piazzamenti storici in Coppa del mondo
Nato nel 2005 a Torino, a soli 17 anni conquista il primo podio per un atleta italiano in Coppa del mondo di snowboard freestyle nella tappa di Copper Mountain, in Colorado. Arriva terzo dietro a Chris Corning e Marcus Kleveland. Due anni dopo, in Cina, fa anche meglio, piazzandosi secondo (ancora nel Big Air). In quella tappa c’era anche Ogiwara, che in quell’occasione arrivo primo. I due si ritroveranno nella finale olimpica. Ma la carriera pre-Giochi di Matteoli c’è anche un altro podio, il terzo posto nel Big Air di Klagenfurt, che lo aiuta a rimanere secondo nella classifica generale di specialità nel 2025 (il primo, anche qui, è un altro giapponese: Taiga Hasegawa). Ian è figlio di Andrea “Matiu” Matteoli, ex snowboarder professionista e diciassette volte a podio nello slalom. L’allenatore dell’atleta azzurro invece è Ross Rebagliati, canadese vincitore della medaglia d’oro nello slalom gigante di snowboard alle Olimpiadi di Nagano nel 1998.
L’infortunio alla milza e il ritorno
Grandi risultati frutto di lavoro e capacità di riprendersi dopo aver rischiato di perdere tutto. Ian Matteoli nel febbraio del 2023 subisce un grave infortunio in pista durante un allenamento: cade e si rompe la milza e danneggia l’ileo, viene ricoverato d’urgenza. Di quella caduta e dell’operazione porta una cicatrice che gli segna il torace, dallo sterno fino all’ombelico: “All'inizio faceva paura, oggi è un promemoria. Mi ricorda quanto sono stato vicino a perdere tutto e quanto invece sono fortunato”, ha detto in un’intervista a Il Giornale. “Ricordo poco, ma so che senza l'intervento immediato dei medici oggi non sarei qui”.
Quelle di Milano Cortina saranno le prime Olimpiadi di Ian Matteoli. L’attesa c’è, l’entusiasmo pure. Ai Giochi, di sorprese, ce ne sono sempre. Attendiamo, vediamo, speriamo. E soprattutto crediamoci.