Sigfrido Ranucci, ma non ti vergogni? Ma non ti vergogni di avere fatto passare una narrazione come se PISTO E PEPPE volessero entrare a casa della tua amante? E poi per fare cosa? Per fotografare – che minchia ne so, lo sai tu – manette, frustini? Che minchia gliene fotte a PISTO dei tuoi rapporti sessuosi (che fanno schifo solo a pensarci, sei brutto, è una mia opinione). Parlare con la tua amante (che orrore), che vive in una casa “nella tua disponibilità” (poi mi spieghi la differenza con le Olgettine di Berlusconi, a parte che Berlusconi era meno brutto di te, ho detto meno brutto, non bello), dopo che hanno parlato mogli, conoscenti, trombate per caso, colleghe e colleghi.
Sai benissimo cosa voleva fare PISTO, eppure non ti sei fatto scrupolo a fare una narrazione delirante: ma io dico, CHI CAZZO PUÒ SPAVENTARSI DI PISTO E DI PEPPINIELLO? Che orrore. Non nascondo che i tuoi servizi, quando Report aveva ancora la reputation della Gabanelli, potevano anche piacermi, ma adesso capisco come la tua direzione ha lavorato: tragediando, incupendo, denunciando l’indenunciabile: PISTO E PEPPE CHE VOLEVANO ENTRARE IN UNA CASA NELLA TUA DISPONIBILITÀ, ci vuole Totò: ma mi faccia il piacere. Solo che adesso è chiaro come ragioni, la tua malignità, i tuoi denti sporchi, il tuo sudore, i tuoi capelli leccati dalla mucca. Sei maligno, Ranucci.
Non sto difendendo PISTO perché è il direttore di MAO MAO, dove scrivo: se vuoi, ti mando le chat dove litighiamo e dove lui mi chiama “nano maligno” (sono alto 1,88). Mao Mao (MOWMAG) è uno splendido delirio dove tutti siamo liberi di scrivere il cazzo che vogliamo. Ma ci divertiamo, non siamo maligni, non siamo come te. Io, da nano maligno alto quasi due metri, consiglio a PISTO di denunciarti: sei riuscito a fare passare PEPPE E PISTO come due che volevano entrare nella casa di tua disponibilità, ovvero la casa dell’amante. Ma figurati che cazzo ce ne fotte di quelle che te la danno, anche se sei un mostriciattolo.
Qualcuno, nella chat di MAO MAO, sta iniziando a pensare che forse tu saresti stato divertentissimo, se fossi stato insieme a noi. Ma non sono d’accordo: noi siamo belli, divertenti e non maligni (tranne Canaletti, che lo deve fare per obbligo di contratto, essendo il caporedattore). Sigfrido, ma ci facci il piacere.