In Albania una protesta studentesca sta mettendo a ferro e fuoco Tirana
di Michele Larosa
Opinioni
La sentenza per la morte Giulio Regeni diventerà la scusa della politica per lavarsene le mani
Riccardo Canaletti
Tre condannati per sequestro di persona, nessuno per omicidio. Questa è la fine, lato giudiziario, della storiaccia di Giulio Regeni, il ricercatore scomparso (il 25 gennaio 2016) e ucciso (il corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016) in Egitto, un Paese con cui l’Italia ha rapporti commerciali e politici strategici. Punto e a capo. Giorgia Meloni ha già detto che è vicina alla famiglia ma i rapporti con l’Egitto non possono essere interrotti. Le fa eco Antonio Tajani. Una sentenza c’è, che ha il peso di una condanna contro ignoti, che non serve a raccontare la verità. E che ora servirà da scusa per la politica italiana
L’enorme rispetto della curva Sud per Mourinho: “Sei immortale. Ave Mou”
di Domenico Agrizzi
“Il rumore delle cose nuove” di Genovese è un film già vecchio
di Ilaria Ferretti
La grandezza della serie sugli 883 “Nord Sud Ovest Est” è mettere in scena la mediocrità
di Riccardo Canaletti
Addio all’anarchico viscerale Giorgio Bracardi
di Gianni Miraglia
Vi siete accorti del ragazzino che a Catania voleva la sua “Columbine”?
di Emanuele Pieroni
Mow Privé
SPORT
Il tennis ha rotto le... palline?
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Prima di Rossi? Per Verstappen c’era un altro mito della MotoGP
di Luca Vaccaro
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Se il tennis e il suo tifo diventano tossici come certo calcio
di Francesca Zamparini
Australian Open gratis? È tutto vero...
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La vittoria appartiene al più tenace. Zverev ha spezzato la sua condanna
di Michele Larosa