Se Lilli Gruber si apre un podcast la tv italiana chiude i battenti?
di Gianmarco Serino
L’IA ruba la musica agli artisti e loro che fanno? Rispondono da cani con altra IA
di Marika Costarelli
Amadeus lascia Warner Bros. in anticipo. E ora chi se lo piglia? Ipotesi Mediaset
di Marika Costarelli
Cosa ci insegna (di nuovo) il caso Alex Schwazer
di Michele Larosa
Opinioni
Una certificazione di antifascismo. Gli intellettuali e le istituzioni culturali in Italia sono così geniali che non hanno trovato un’idea migliore per combattere il fascismo che imporre agli editori che parteciperanno a Più Libri Più Liberi di autocertificarsi come tali A parte che uno può sempre mentire, autocrrtificarsi e andare lo stesso. Ma la cosa ridicola è che dal mondo della cultura arrivi l’ennesimo tentativo di irreggimentare le idee. E lo fanno nel modo più ridicolo possibile, invocando persino la libertà di espressione (cioè quell che loro stanno calpestando). Ecco il punto a cui siamo arrivati. Viva l’antifascismo, ma quello serio
Pistocchi è tornato per smontare il Mondiale. E lo fa su MOW
di Domenico Agrizzi
Mow Privé
SPORT
George Russell al Red Bull Ring? Un cagnaccio
di Luca Vaccaro
Carlo Pernat, adesso, è pure una canzone
di Emanuele Pieroni
Cultura
Riti privati ovvero l’inverno del nostro annegamento
di Mattia Nesto