Chiudete i vostri GMT in cassaforte e contate fino a dieci. Anzi, forse un po’ più a lungo. Pare infatti che Rolex abbia smesso di accettare ordinazioni per il GMT-Master II più amato dai collezionisti, la referenza 126710BLRO, per tutti Pepsi. Cassa in acciaio, lunetta blu e rossa, quadrante nero e lancetta rossa della funzione GMT, combinazione che lo rende il secondo Rolex più difficile da ottenere a listino - e quindi con la valutazione più alta nella compravendita tra privati - dopo il Rolex Cosmograph Daytona, almeno per quanto riguarda la gamma acciaio. Non solo, il GMT Master II attualmente è l’unico orologio con cassa puramente sportiva (quindi in acciaio, con ghiera girevole e spalline a protezione della corona) ad avere ancora un diametro di 40 millimetri. Che poi è il motivo per cui potrebbe essere presto sostituito.
Una lunga storia piena di fake news
L’ultima referenza del Pepsi è stata immessa sul mercato nel 2018 e ad oggi è affiancata da tre varianti del GMT-Master: il blu e nero, il nero e grigio (ultimo arrivato) e il mancino, nero e verde, anche lui in aria di fine serie. A queste si aggiungono le varianti in materiali preziosi. Tra questi il blu e rosso sembra il più problematico da produrre, non solo da ottenere, almeno a sentire le diverse indiscrezioni rimbalzate tra siti di settore ed esperti negli ultimi anni: la lavorazione della ghiera, che parte da una base esclusivamente rossa a cui poi si aggiunge il blu alla metà superiore, sembra particolarmente complessa rispetto alle altre colorazioni, il che aiuta anche a individuare i falsi. Secondo qualcuno il motivo dello stop alla produzione sarebbero queste difficoltà produttive, il che è pressoché impossibile, anche considerando che si tratta di un modello a listino da otto anni. Allo stesso modo (e con la stessa insistenza) si parla di un ritorno del GMT-Master ‘Coke’, versione con lunetta nera e rossa che ha lasciato la gamma nell’ormai lontano 2007.
Tutte illazioni che tornano costantemente a ridosso della primavera, quando tutto il settore si prepara ad annunciare le principali novità dell’anno alla fiera orologiera più importante del globo, Watches and Wonders, in programma dal prossimo 20 aprile. Il punto è che, in questo senso, le notizie sono spesso al limite della speculazione e altrettanto spesso vengono fatte filtrare ad arte direttamente dalla Maison ginevrina con propositi di marketing, il che resta il grande, anzi enorme nodo di tutta la faccenda.
L’obiettivo di Rolex, come di ogni multinazionale con produzione su scala industriale, è vendere. Farlo il più possibile e con il massimo della marginalità. Il che è tanto banale quando, spesso, dimenticato da chi si prodiga in profonde analisi di mercato. Neanche un pazzo manderebbe in pensione uno dei modelli più richiesti e identificativi del marchio, che nella sua prima versione assoluta (il Rolex 6542 del 1954) ha più di settant’anni di storia. Il Pepsi non è solo un orologio apprezzatissimo, è anche uno dei principali motori a spingere i collezionisti ad acquistare gioielli o versioni meno richieste con la speranza di entrare nelle grazie - e nelle liste d’attesa - dei concessionari.
Ecco perché è molto più facile pensare a un rimodernamento del modello, un restyling caratterizzato da un passaggio a diametri più generosi come la cassa del Submariner per esempio. Un vero peccato per chi il GMT-Master II lo apprezza così, 40 millimetri e proporzioni auree, forse ultimo testimone di una generazione ormai abbandonata da Rolex per i suoi modelli più tecnici. Un cambio simile tuttavia dovrebbe coinvolgere tutta la gamma GMT e non soltanto la sua declinazione più famosa, eppure nessun concessionario sta ‘chiudendo le liste’ per le varianti meno richieste. Ad ogni modo le quotazioni del Pepsi sono già salite di qualche migliaio di euro nelle ultime settimane, il che porta a un paio di logiche conclusioni: chi ne vuole uno farà bene ad acquistarlo adesso adesso, chi ce l’ha dovrà resistere alla tentazione e non cederlo. Perché, ci perdonerete il gioco di parole, ormai è solo questione di tempo prima che il Rolex GMT-Master II lasci il mercato per seguire la nuova onda del brand.