Davvero le “liste stupri” al liceo sono una moda?
di Emanuele Pieroni
Il retroscena su Vinitaly e Giorgia Meloni...
di Gianmarco Serino
Opinioni
Nel caso della perquisizione a Ilaria Salis e dell’assistente con precedenti viene fuori tutta la loro ignoranza politica
Riccardo Canaletti
Due anni fa Ilaria Salis si è salvata da un processo probabilmente ingiusto, per delle accuse che però tornano. Stavolta dalla Germania, dove l’eurodeputatata è finita in una lista nera per i suoi presunti legami con la “Banda dal martello”, un gruppo di estrema sinistra che va in giro a picchiare neonazisti. Tutto questo ha portato a una perquisizione d’ufficio nella camera d’albergo in cui era a Roma prima della manifestazione contro Trump No Kings Day. E nella camera, dicono, c’era anche il suo assistente, condannato nel 2015 durante degli scontri a Bologna. Davvero lei e il suo partito non capiscono quanto tutto questo sia sbagliato?
Abbiamo conosciuto Elvana Gjata, la popstar albanese che fa impazzire il mondo
di Gianmarco Serino
Come ubriacarsi fino a perdere la grazia al party di Arisa da Armani Privé
di Gianmarco Serino
Cover Stories
SPORT
A Assen la nona sinfonia: Nicolò Bulega proprio come Beethoven
di Emanuele Pieroni
Cultura
Mio figlio, mio dolce nemico. Su “Jacopo” di Umberto Piersanti
di Riccardo Canaletti