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17 luglio 2025

Ma in che senso Sinner dopo Wimbledon ha già “perso” quasi metà dei soldi vinti? “Povero” Jannik, ma a Montecarlo a differenza di Iga Swiatek…

  • di Beniamino Carini Beniamino Carini

17 luglio 2025

Jannik Sinner trionfa sull’erba di Wimbledon e conquista il premio più ambito: oltre al trofeo, 4 milioni di dollari. Ma, tempo una stretta di mano, ed ecco che una buona parte del montepremi sfuma. Perché? Tra aliquote e residenze di lusso, il campione altoatesino si trova davanti a un calcolo tanto sorprendente quanto inevitabilerionfa sull’erba di Wimbledon e conquista il premio più ambito: oltre al trofeo, 4 milioni di dollari. Ma, tempo una stretta di mano, ed ecco che una buona parte del montepremi sfuma. Perché? Per un calcolo sorprendente ma inevitabile, anche se rispetto alla collega vincitrice Iga Swiatek la residenza a Montecarlo aiuta…

Foto: Ansa

Ma in che senso Sinner dopo Wimbledon ha già “perso” quasi metà dei soldi vinti? “Povero” Jannik, ma a Montecarlo a differenza di Iga Swiatek…

Jannik Sinner ha appena sollevato il trofeo di Wimbledon, con simbolicamente dentro un assegno da quattro milioni di dollari. Ma una volta archiviata la festa, ecco che restano sul tavolo solo due milioni e mezzo. Perché? Perché in questo caso la matematica del tennis si scrive con la penna dell’Agenzia delle Entrate britannica. Non è uno scoop inventato dai soliti guastafeste, ma il risultato di un calcolo preciso che Forbes racconta affidandosi agli esperti del settore.

Andreas Bosse, consulente fiscale internazionale a Monaco, spiega: "Il Regno Unito tassa i premi di Wimbledon e i guadagni da sponsor relativi all’attrezzatura usata durante il torneo". Tradotto: la cascata di dollari si riduce a una comunque cospicua pioggia, perché prima viene trattenuto il 20% alla fonte, poi si arriva a un’aliquota fino al 45% dopo aver sottratto le spese riconosciute.

Sean Packard, tax director di Ofs Wealth, ha detto a Forbes che l’aliquota effettiva “arriva al 36,52%”, lasciando nelle tasche di Sinner circa 2,5 milioni di dollari. Una regola che vale per tutti, uomini e donne: la stessa sorte è toccata anche a Iga Swiatek, regina del singolare femminile, che però dovrà versare un ulteriore 4% in Polonia. A differenza di Sinner con la sua residenza a Monaco: perché Montecarlo che non tassa i redditi dei suoi residenti.

sinner middleton wimbledon ansa
Sinner con la principessa Kate e il trofeo di Wimbledon Ansa

Ecco spiegato uno degli enigmi preferiti da chi segue lo sport globale: come mai tanti campioni, dal tennis alla Formula 1, si trasferiscono nel Principato? La risposta è in questo dettaglio: Sinner “salva” appunto almeno il 4% rispetto a Swiatek e milioni rispetto a chi, come la finalista americana Amanda Anisimova, si vede sottrarre altri contributi e imposte negli Stati Uniti.

Dopo la partita giocata sul campo, c’è quella nei meandri della fiscalità internazionale. Il montepremi totale di Wimbledon quest’anno ha toccato i 72,2 milioni di dollari, con un aumento del 7% rispetto all’anno scorso. Ma la torta, per quanto grande, alla fine viene spartita fra giocatori e fisco, lasciando a chi vince il ruolo di gaudente solo per metà (chi più, chi meno). Cioè la notizia è che anche i tennisti pagano le tasse, come tutti (chi più, chi meno).

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