Maria Rosaria Boccia: note di stile su un personaggio letterario
di Gianmarco Serino
Neffa e Fabri Fibra sbranano le pecore. Così parlarono in “Zarathustra Style”
di Marika Costarelli
Mamma e figlia avvelenate a Natale: i PC dell'Agrario al setaccio
di Emanuele Pieroni
A Cuba si muore anche senza bombe: così gli USA stanno distruggendo un popolo
di Valentina Barile
Opinioni
La sentenza per la morte Giulio Regeni diventerà la scusa della politica per lavarsene le mani
Riccardo Canaletti
Tre condannati per sequestro di persona, nessuno per omicidio. Questa è la fine, lato giudiziario, della storiaccia di Giulio Regeni, il ricercatore scomparso (il 25 gennaio 2016) e ucciso (il corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016) in Egitto, un Paese con cui l’Italia ha rapporti commerciali e politici strategici. Punto e a capo. Giorgia Meloni ha già detto che è vicina alla famiglia ma i rapporti con l’Egitto non possono essere interrotti. Le fa eco Antonio Tajani. Una sentenza c’è, che ha il peso di una condanna contro ignoti, che non serve a raccontare la verità. E che ora servirà da scusa per la politica italiana
Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa
di Federico Giuliani
Caso Genini: Gianluca Soncin ha chiesto scusa? Il vero pentimento...
di Emanuele Pieroni
Noemi Impellizzeri: l’assassino ha le ore contate
di Morena Zapparoli Funari
Mow Privé
SPORT
Ma quindi, quand’è che Kimi Antonelli può vincere il Mondiale?
di Luca Vaccaro
SPORT
Australian Open gratis? È tutto vero...
di Francesca Zamparini
La vittoria appartiene al più tenace. Zverev ha spezzato la sua condanna
di Michele Larosa
Cultura
Onimusha: Way of the Sword, la purezza dell'action giapponese
di Mattia Nesto