Opinioni

La benedizione

Tre condannati per sequestro di persona, nessuno per omicidio. Questa è la fine, lato giudiziario, della storiaccia di Giulio Regeni, il ricercatore scomparso (il 25 gennaio 2016) e ucciso (il corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016) in Egitto, un Paese con cui l’Italia ha rapporti commerciali e politici strategici. Punto e a capo. Giorgia Meloni ha già detto che è vicina alla famiglia ma i rapporti con l’Egitto non possono essere interrotti. Le fa eco Antonio Tajani. Una sentenza c’è, che ha il peso di una condanna contro ignoti, che non serve a raccontare la verità. E che ora servirà da scusa per la politica italiana