Opinioni
Sia benedetto il Paese in cui dire a Salvini “ministro della malavita” è da querela ma non da condanna
Riccardo Canaletti
Saviano è stato assolto nel processo contro di lui per diffamazione contro Matteo Salvini, definito dallo scrittore “ministro della mala vita”. Ma davvero quello che ha detto non era offensivo? Ovviamente no e la diffamazione ci stava tutta (altro che diritto di critica). Eppure sia benedetto il Paese in cui essere liberi di offendere è un diritto garantito dalla giustizia. Domanda: varrà solo per uno scrittore famoso?
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