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24 novembre 2025

Se la Gazzetta mette in apertura la Coppa Davis (e non il derby di Milano) significa che qualcosa nello sport italiano sta cambiando per sempre (e che questo calcio forse ci piace meno)

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

24 novembre 2025

Il mondo va veloce. E così lo sport: l’Italia del tennis ha vinto la terza Coppa Davis consecutiva. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli sono nella leggenda. A Milano si giocava il derby tra Inter e Milan, vinto dai rossoneri uno a zero. Sulla Gazzetta, però, la notizia arriva solo a pagina 10. Viviamo in tempi interessanti anche per questo

Foto: Ansa

Se la Gazzetta mette in apertura la Coppa Davis (e non il derby di Milano) significa che qualcosa nello sport italiano sta cambiando per sempre (e che questo calcio forse ci piace meno)

Un’epoca così nel tennis italiano non l’avevamo mai vista. A Bologna gli azzurri l’hanno fatto di nuovo: terza Coppa Davis di fila. È storia. Parallelamente si giocava la dodicesima giornata di Serie A: domenica sera nel derby della Madonnina il Milan ha battuto l’Inter per 1 a 0; due partite di cartello si erano già concluse, Fiorentina-Juventus e Napoli-Atalanta, e la Roma di Gian Piero Gasperini è salita prima in classifica, anche questa è una novità. Che le cose nello sport italiano stiano cambiando lo si è visto soprattutto da ciò che è accaduto il mattino seguente in edicola. La Gazzetta in apertura di prima pagina mette Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Lorenzo Sonego, Simone Bolelli, Andrea Vavassori e Filippo Volandri. La Coppa ce l’ha in mano Berrettini, uno di quelli che ricorderà con più gusto questo trionfo. Viene da mesi complicati, fatti di parziali rilanci e troppe sconfitte. Una bella storia che solo con la Nazionale poteva scrivere: lui con la maglia azzurra dà il meglio di sé. Cobolli non sapeva che dire a fine partita e ha resistito a togliersi di nuovo la maglia. Volandri ci ha sempre creduto, più di tutti probabilmente, sul finire era commosso. Sulla Gazzetta il primo articolo sul calcio arriva a pagina 10. Alla 9 c’è un’intervista al presidente della Federazione tennis Andrea Binaghi: “Rivendichiamo pari diritti con la Nazionale di calcio”. E ci mancherebbe pure. Mettendo a confronto i risultati delle due Nazionali, quella del tennis e quella di Gennaro Gattuso, non si può non dar ragione al presidente Binaghi.

La Nazionale italiana festeggia per la vittoria della Coppa Davis
La Nazionale italiana festeggia per la vittoria della Coppa Davis Ansa

La settimana scorsa Jannik Sinner è diventato Maestro per la seconda volta alle Atp Finals di Torino, dimostrando per l’ennesima volta che il miglior atleta azzurro è lui, senza discussioni; a Bologna è arrivata la terza Davis consecutiva; a settembre la Nazionale femminile di tennis ha conquistato la Billie Jean Cup, battendo le americane favorite in finale. Veniamo da un’estate di vittorie anche nella pallavolo e nell’atletica: Velasco e le azzurre hanno costruito una squadra tra le più grandi di sempre, i colleghi maschi si sono presi il secondo mondiale dopo quello del 2022; Mattia Furlani ha saltato più lontano di tutti, Nadia Battocletti ha vinto un argento e un bronzo (rispettivamente nei 10mila e 5mila), e la squadra italiana ha fatto record di medaglie (7) in un’unica edizione del mondiale. Lo sport nel nostro Paese sta cambiando. Lo vedono gli appassionati, lo capiscono i giornalisti. Il nostro punto di vista sul mondo non è neutrale: anche la scelta dell’inquadratura conta. I movimenti nel mondo dello sport vanno valutati anche in base a come se ne parla. E se la Serie A, nella settimana del derby e dopo partite di vertice, arriva solo a pagina 10 della Gazzetta dello sport significa che davvero siamo di fronte a un punto di svolta. E i fallimenti della Nazionale maschile di calcio faranno sempre meno male. Per fortuna.

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Foto:

Ansa

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