image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

“Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

2 gennaio 2026

“Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco
Secondo Chris Vermeulen Marc Marquez potrebbe aver scelto di penalizzare Pecco Bagnaia, scegliendo una moto difficile da guidare per il piemontese. Che sia vero o meno non ha grossa importanza, specialmente a mondiale finito da un pezzo. Eppure se fosse così ci direbbe moltissimo su Ducati e l’ultimo campione del mondo della MotoGP

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Marc Márquez arriva in Ducati e nelle prime interviste dice che il riferimento è il compagno di squadra, battuto da Jorge Martín ma ancora perfettamente padrone del box. Poi durante i test parla poco e guida tanto, anzi tantissimo, delegando buona parte dello sviluppo a Pecco Bagnaia che, di contro, sbaglia a battezzare la moto e forse a leggere la situazione: la guerra con uno come Marc Marquez - che c’è sempre, perché l’altro va in circuito come si va al fronte - la devi combattere ad ogni minuto e con ogni strumento. Evidentemente Pecco pensava fosse un confronto da giocarsi solo in pista o giù di lì. Sta di fatto che i risultati sono stati impietosi, il mondiale è finito con 5 appuntamenti d’anticipo e lo smarrimento del torinese deve ancora rientrare del tutto.

Una parte importante della guerra d’opinioni tra i due si è giocata sulle differenze tra GP24 e GP25: per Bagnaia queste differenze c’erano e per altri no, o comunque non abbastanza da risultare rilevanti in termini di risultati. Ora, in una lunga chiacchierata con i ragazzi di Motrosport Republica, Chris Vermeulen ha raccontato un’altra storia: “C’è questo tipo che conosco e con cui ho lavorato tanti anni fa… lui non è in Ducati ma vive nel paddock da molto tempo e ha una teoria su questoi: dice che Marc aveva capito che la moto 2025 non era migliore della ’24 ma sapeva di poterla guidare e che Pecco invece non ci sarebbe riuscito. Così ha spinto Ducati per avere questa moto. Ecco, io non sono sicuro che questa storia sia vera ma ci sono buone possibilità che sia accaduto, il tipo è molto ben inserito e parla con tante persone. Marc sapeva che avrebbe potuto battere chiunque con la moto nuova e che se avessero corso tutti con la 2024 sarebbe stata più dura visto che Pecco Bagnaia e Jorge Martín ci avevano corso una stagione micidiale”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Motorsport Republica (@motorsportrepublica)

In sintesi: Marc Marquez avrebbe scelto di una moto peggiore per sfavorire il compagno di squadra. Magari non è così, eppure come spiega bene Vermeulen è verosimile e non soltanto perché la sua fonte è ben inserita nel paddock. Marc ha già raccontato, nel suo documentario All In, di aver fatto più volte scelte volutamente sbagliate in termini di sviluppo per mettere in difficoltà il vicino, in quel caso Dani Pedrosa.

Il punto non è questo, anche perché con tutte le probabilità Marc nel 2025 avrebbe vinto comunque il titolo. Il punto è che ha spostato l’asticella più in alto in tutto ed è un po’ come quel fenomeno delle arti marziali che sa rendere un’arma qualunque oggetto gli capiti a tiro: rastrelli, gomme da cancellare, matite, lampadine. Immaginate così Marc Marquez, come uno che oltre alla velocità in pista trasforma in un’arma le feste dopo la vittoria, lo sviluppo della moto, il regolamento (come l’ultima volta ad Austin), il fratello, i media. Che lo abbia fatto o meno con la GP25 importa poco. Marc è pronto a lottare con tutto e a farlo sempre, in ogni situazione. Portare la competizione a un altro livello è un'arte di pochissimi ed è forse il modo in cui lo spagnolo sta facendo la differenzia più grande.

C'è da augurarsi, per lo spettacolo, che nel 2025 Pecco Bagnaia ne abbia preso coscienza, ora bisognerà capire se questa stagione disastrosa gli sarà servita ad imparare: se vuoi battere uno così devi saper uccidere anche con una forchetta. O a piegare i cucchiai, come direbbe qualcuno.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Marc Márquez (@marcmarquez93)

More

Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP e SBK

Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

Pedro Acosta ha già firmato con Ducati e Marc Marquez sta per lasciare? La notizia è solo una ed è sempre la stessa

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Pedro Acosta ha già firmato con Ducati e Marc Marquez sta per lasciare? La notizia è solo una ed è sempre la stessa

La MotoGP rimane su Sky Sport per altri due anni, 2026 e 2027. La verità? Per fare il mondiale serve molto più che DAZN

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

La MotoGP rimane su Sky Sport per altri due anni, 2026 e 2027. La verità? Per fare il mondiale serve molto più che DAZN

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Maresca, l’addio al Chelsea e una domanda: è davvero il modello americano che vogliamo per il calcio?

di Michele Larosa

Maresca, l’addio al Chelsea e una domanda: è davvero il modello americano che vogliamo per il calcio?
Next Next

Maresca, l’addio al Chelsea e una domanda: è davvero il modello...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy