Marc Marquez ha la testa piena di (legittimi) dubbi, Ducati no. E il grande motivo di una mezza rivoluzione nel marketing di Borgo Panigale potrebbe essere un altro rispetto a Marquez: Pedro Acosta. Ok, detta così è contorta di brutto e ci si capisce poco. Però basta guardare quello che sta succedendo nell’off road di Ducati per capire quello che succederà anche in MotoGP: Red Bull prenderà il posto di Monster Energy nel giro di una stagione. L’operazione, come ormai noto, è cominciata – appunto – dal fango. Paolo Ciabatti e Red Bull hanno stretto l’accordo di partnership e è così che è nato il Red Bull Ducati Factory MXGP.
“Siamo molto entusiasti di questa nuova partnership con Red Bull – ha detto proprio Ciabatti nel comunicato diffuso da Borgo Panigale - e siamo pronti a iniziare la nuova stagione MXGP con il chiaro obiettivo di lottare sempre per le prime posizioni e ottenere la nostra prima vittoria in questo campionato. Il 2026 sarà la nostra seconda stagione completa in MXGP e abbiamo lavorato duramente durante l'inverno con i nostri ingegneri a Bologna e il team di Louis per migliorare tutti gli aspetti della nostra Desmo450 MX”.
Era la vigilia del round di Bariloche, in Argentina. Ma è – inutile negarlo – anche l’inizio di qualcosa che è destinato a arrivare sull’asfalto della MotoGP. Marc Marquez, come sanno anche i muri, è da sempre legato a doppio filo a Red Bull e proprio la scelta di salire su una Ducati ufficiale, lo scorso anno, gli è costata la decisione di interrompere un rapporto che durava da sempre. E che, di fatto, è finito solo sulla carta. Ma se Marc Marquez anche per Red Bull potrebbe pure rappresentare il passato, il colosso delle bevande energetiche non avrebbe mai e poi mai mollato la presa su Pedro Acosta, che invece è considerato il futuro. Gli indizi, in sostanza, parlano chiaro: Red Bull come partner nell’off road, Pedro Acosta destinato a vestirsi di rosso e Marc Marquez che avrà certamente “sponsorizzato” una trattativa. Impossibile non pensare che non ci si sia già seduti a un tavolo per pianificare il futuro anche in MotoGP, con Pedro Acosta che potrebbe essere stato, appunto, proprio la pedina da sbloccare. Segnando la definitiva separazione con Pecco Bagnaia, che invece è legato a Monster Energy.
La domanda che viene da farsi a questo punto è piuttosto un’altra: KTM? Red Bull dovrebbe, almeno per il 2027, continuare a garantire la partnership con il marchio austriaco, ma un ulteriore futuro dipenderà solo e esclusivamente dai risultati della RC16 e da quanto gli ingegneri di KTM saranno in grado di mandare in pista una moto realmente competitiva. Se non ci riusciranno, si potrebbe aprire un nuovo mercato che non riguarderà i piloti, ma i team, con l’ex Tech3 destinato a entrare proprio nell’orbita di Borgo Panigale. Al posto della VR46?