Dopo Marc Marquez si muoveranno gli altri. È stato questo, in breve, l’assunto su cui tutta la stampa di settore e i manager della MotoGP si sono trovati d’accordo. Così, quando Oriol Puigdemont di Motorsport.com ha anticipato la firma di Fabio Quartararo con HRC per 2027 e 2028, dalla sala stampa di Sepang - dove stiamo seguendo i primi test della stagione -abbiamo cominciato a mettere a posto gli altri pezzi. D’altronde che il francese fosse in rotta con Yamaha non era certo un segreto, così come il fatto che Aprilia avrebbe potuto garantirgli una moto veloce ma senza dubbio nulla che possa assomigliare allo stipendio che prenderà in Honda.
Se HRC ha chiuso il suo accordo con Fabio Quartararo però, significa che le trattative portate avanti con Marc Marquez non sono andate a buon fine e che lo spagnolo (come ci aveva largamente anticipato Gigi Dall’Igna) ha trovato il suo accordo per rimanere in Ducati per altri due anni, di fatto coprendo con Borgo Panigale il primo biennio con motori 850 e pneumatici Pirelli. Il che ci porta all’altra, pesantissima indiscrezione arrivata però da Massimo Rivola alla presentazione Aprilia di un paio di settimane fa: Pedro Acosta è già in rosso, con Marc dall’altra parte del box. Voci a loro volta confermate dal chiacchiericcio che vedrebbe Maverick Vinales vicino a prendere il suo posto sulla KTM ufficiale.
Di conseguenza resta un grande punto interrogativo su Pecco Bagnaia che, stando così le cose, potrebbe prendere il posto appena lasciato libero da Fabio Quartararo in Yamaha, magari a condividere il garage con Toprak Razgatlioglu. L’alternativa più accreditata per Pecco sembra essere l’Aprilia, che però non può garantire i budget di Yamaha e quel genere di trattamento, oltre al fatto che a Noale c’è ancora Jorge Martín: se dovesse trovarsi bene con la moto potrebbe anche restare, ammesso che sia disposto ad accettare condizioni meno vantaggiose rispetto al contratto attualmente in vigore.
Difficile invece immaginare Bagnaia in un team satellite come per esempio il VR46 Racing Team, ma questa è più che altro una sensazione. Resta totalmente aperto poi il mercato dei team satellite e dei prossimi rookie, a partire da David Alonso (che invece in VR46 o Gresini potrebbe andare senza sorprese) e continuando con Daniel Holgado, ai quali però dovremo prima far iniziare la stagione in Moto2. Mentre quella della MotoGP, evidentemente, è già iniziata da un pezzo.
Parliamoci chiaro: se Fabio Quartararo ha firmato con HRC è perché Marc Marquez l’ha fatto con Ducati. E il resto va (quasi) da sé, da Acosta a Bagnaia
Il mercato piloti viaggia fortissimo in MotoGP, abbastanza da seccare nel giro di un mese la serie di congetture più o meno fantasiose su eventuali movimenti per il 2027. Ma se il passaggio di Fabio Quartararo ad Honda HRC è pressoché ufficiale, è perché il principe del motomondiale ha già deciso: Marc Marquez resterà in Ducati anche nei prossimi anni