Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Se c’è una cosa che il direttore di MOW odia sono le citazioni, i proverbi, le frasi fatte. Però come la racconti la notizia del giorno sulla MotoGP senza che venga in mente il buon vecchio detto sul lupo? Ecco, il lupo è Fabio Quartararo che, a quanto pare, tra i soldi e la gloria ha scelto di nuovo una via di mezzo. Sì, la bomba sganciata da motorport.com è potente: Fabio Quartararo ha firmato un contratto di due anni come pilota ufficiale Honda per il 2027 e 2028. Che con Yamaha la storia fosse arrivata al termine si sapeva e su MOW l’avevamo anche ampiamente scritto. Così come si sapeva che il telefono del manager francese ha letteralmente preso fuoco per tutto l’inverno. Quello che non ci si aspettava, invece, è che la firma potesse arrivare così presto. Evidentemente Honda ha messo sul piatto un ingaggio di quelli a cui è impossibile dire di no.
Si mormorava che l’altro nome in ballo, per Quartararo, fosse Aprilia. Con qualche ammiccamento tra il francese e la casa di Noale che effettivamente ci sarebbe anche stato, ma a quanto pare senza sviluppi. E probabilmente perché l’eventuale richiesta e l’eventuale offerta erano troppo lontane. Retroscena che non scopriremo mai e che fanno parte del gioco del motorsport. Così come del gioco del motorsport fa parte la corsa alla smentita. Pare che Yamaha, direttamente dalla Malesia dove è impegnata in questi primissimi giorni di test, abbia scelto la strada del silenzio. Non significa, sia inteso, che Fabio Quartararo non ha firmato effettivamente con Honda, ma solo che Yamaha, almeno al momento, potrebbe non averne ricevuto comunicazione formale e quindi prenda tempo prima di esprimersi ufficialmente.
A poter spiegare un po’ di più, a questo punto, potrà essere lo steso Fabio Quartararo, ma anche per lui entrerà in gioco il solito ricorso al pilotese per dire qualcosa senza dire niente nel merito. Prendendo, però, per buona la notizia della firma di Quartararo con Honda, che scenari potrebbero aprirsi ora sul mercato piloti? In primo luogo bisognerà capire come reagirà Yamaha, visto che da Iwata già in passato, con Maverick Vinales, hanno dimostrato di non farsi troppi scrupoli a interrompere in anticipo i contratti.
Sul fronte degli altri marchi, invece, è chiaro che la notizia, se confermata, si tradurrà in un tassello riempito. Con un pilota tra Luca Marini e Joan Mir praticamente già con un piede fuori da Honda e in cerca di occupazione. Le prospettive cambierebbero fortemente anche per Jorge Martìn, che a questo punto vedrebbe chiudersi una porta lasciata aperta dalla scorsa stagione e che potrebbe mettersi definitivamente l’anima in pace accettando la proposta di rinnovo che Aprilia potrebbe sottoporgli. Con Pedro Acosta che, poi, ha già più di un piede in Ducati (team factory o Pertamina Enduro VR46),l'altro grande interrogativo è chi prenderà il posto di Fabio Quartararo. E' chiaro che nel Team Monster Energy vogliono un nome di punta e non potranno prescindere da un top rider. La prima scelta? Francesco Bagnaia, stando a quanto si dice, ma c'è da capire se e quanto sarà facile convincerlo.