image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

18 marzo 2026

Oscar 2026, “F1” vince la statuetta per il miglior sonoro. Ma cosa ne pensano davvero quelli che l’hanno visto? Non è Rush o Senna, e alla fine va bene così

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

18 marzo 2026

F1, il film con Brad Pitt e che ha visto anche la collaborazione di Lewis Hamilton, porta a casa l’Oscar per il miglior sonoro. E le recensioni, infatti, parlano chiaro: spettacolo visivo e sonoro di altissimo livello, Brad Pitt carismatico, regia delle gare super adrenalinica. Ma sulla storia e sui personaggi il giudizio è più tiepido. E forse è giusto così?

Foto di copertina: Apple TV

Oscar 2026, “F1” vince la statuetta per il miglior sonoro. Ma cosa ne pensano davvero quelli che l’hanno visto? Non è Rush o Senna, e alla fine va bene così

Nella notte degli Oscar 2026, tra i film che si sono portati a casa una statuetta c’è anche F1, con Brad Pitt e diretto da Joseph Kosinski. Il premio è quello per il miglior sonoro, e difficilmente avrebbe potuto essere altrimenti. Perché se c’è una cosa su cui praticamente tutti concordano, critici e pubblico, è che il sound design del film è qualcosa di straordinario. Motori che urlano, gomme che stridono sull’asfalto, il rumore forte di una monoposto che sfreccia a più di 300 km/h: soprattutto in sala, è un'esperienza fisica prima ancora che visiva. Chiudi gli occhi e sei dentro quella corsia dei box, la stessa che di domenica in domenica diventa teatro delle sfide in pista.

Al Nelson, Gareth John, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo and Juan Peralta, vincitori del "Best Sound Award" per "F1".
Al Nelson, Gareth John, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo and Juan Peralta, vincitori del "Best Sound Award" per "F1".

Ma al di là della statuetta, cosa ne pensano davvero le persone che l'hanno visto? La risposta, a guardare i principali portali di recensioni, è che F1 è un film che divide, ma non troppo, e quasi mai per le ragioni sbagliate. Su Rotten Tomatoes il gradimento si attesta tra l’80 e l’86%, con una media voto intorno al 7/10. Il consenso generale lo descrive come qualcosa di adrenalinico, trainato dal carisma di Brad Pitt e da una regia spettacolare. 

Su Metacritic il discorso si fa più articolato: il voto medio si ferma intorno a 67/100, con recensioni che vanno dall’entusiasmo più totale a giudizi molto tiepidi. Su IMDb le lodi si concentrano sulle sequenze di gara e sulla fotografia, mentre le critiche puntano sulla scarsa profondità dei personaggi e su qualche dettaglio poco realistico. In Italia, invece, i portali specializzati come ComingSoon e Movieplayer sono stati generalmente molto positivi, spesso 4 stelle su 5, parlando di spettacolo tecnico di altissimo livello.

Il punto, però, è che F1 sa esattamente cosa vuole essere. Non ha nessuna pretesa di essere Rush o Senna (che spesso vengono citati nelle recensioni più critiche o negative), due film dove la Formula 1 era solo lo sfondo e al centro c’erano le persone: nel primo caso a tenerti incollato allo schermo c’è dualismo Lauda-Hunt, nel secondo la storia del grande Ayrton, e in entrambi i casi a essere evidenziate erano le loro fragilità e le loro ossessioni.

Kosinski e Pitt, invece, hanno fatto una scelta diversa e consapevole: costruire un racconto che potesse piacere a tutti, un film ad altissimo budget pensato per fare grandi incassi omaggiando uno sport che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico completamente nuovo. E in quei termini funziona benissimo, soprattutto se lo vedi su uno schermo grande con un impianto audio che fa il suo dovere.

F1 Film Scena
Una scena del film "F1", 2025.

Le critiche più ricorrenti — trama prevedibile, personaggi poco approfonditi, uso dei soliti cliché da film sportivo, la sensazione per qualcuno di guardare uno spot pubblicitario allungato — sono legittime e comprensibili. Ma in fondo, non sorprendono. Chi si aspettava un ritratto psicologico complesso, una storia che scavasse dentro i suoi personaggi, probabilmente guardava il film sbagliato fin dall’inizio. F1 non vuole essere quel genere di racconto, e non lo ha mai nascosto.

Interessante, poi, è anche la prospettiva di chi la Formula 1 la vive davvero. Piloti e addetti ai lavori hanno parlato quasi all’unanimità di un film adrenalinico e tecnicamente curato, capace di trasmettere qualcosa di autentico sull’atmosfera e le sensazioni di quel mondo, e in tal senso il ruolo di Hamilton è stato fondamentale per non eccedere nel racconto.

Delle imperfezioni o semplificazioni ci sono, sì, ma la verità è che per un film del genere c’era da aspettarselo. Alla fine, l’Oscar per il miglior sonoro racconta bene cos’è F1: un film che colpisce “le orecchie”, non di certo il cuore come qualcuno si sarebbe aspettato, sbagliando però approccio. E infatti, per trionfare nella notte più attesa dal mondo cinema, è bastato soltanto questo.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da FORMULA 1® (@f1)

More

Ferrari, Hamilton non ha dubbi: “Raggiungere Mercedes difficile, ma non impossibile”. E sulla sua prima vittoria in rosso fa sognare il Cavallino, ma prima…

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Ferrari, Hamilton non ha dubbi: “Raggiungere Mercedes difficile, ma non impossibile”. E sulla sua prima vittoria in rosso fa sognare il Cavallino, ma prima…

Il complotto sulla nuova F1? Tutte caz*ate: ecco cosa c’è dietro le telemetrie saltate in Cina, ma stavolta la colpa è (anche) di Liberty Media

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Il complotto sulla nuova F1? Tutte caz*ate: ecco cosa c’è dietro le telemetrie saltate in Cina, ma stavolta la colpa è (anche) di Liberty Media

Kimi Antonelli come Ayrton Senna: dopo la vittoria in Cina i social impazzano tra date, numeri e somiglianze. Ma tutto bene?

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Kimi Antonelli come Ayrton Senna: dopo la vittoria in Cina i social impazzano tra date, numeri e somiglianze. Ma tutto bene?

Tag

  • Formula 1
  • Film
  • Cinema
  • Oscar

Top Stories

  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”
  • Fabrizio Corona (a pagamento) mostra dei video pesantissimi di Theo Hernandez e altri ex giocatori del Milan a Falsissimo: ma cosa succedeva in quelle notti a Milano tra ragazze, palloncini (protossido di azoto) e l'inno della Champions?

    di Michele Larosa

    Fabrizio Corona (a pagamento) mostra dei video pesantissimi di Theo Hernandez e altri ex giocatori del Milan a Falsissimo: ma cosa succedeva in quelle notti a Milano tra ragazze, palloncini (protossido di azoto) e l'inno della Champions?

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Apple TV

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ferrari, Hamilton non ha dubbi: “Raggiungere Mercedes difficile, ma non impossibile”. E sulla sua prima vittoria in rosso fa sognare il Cavallino, ma prima…

di Luca Vaccaro

Ferrari, Hamilton non ha dubbi: “Raggiungere Mercedes difficile, ma non impossibile”. E sulla sua prima vittoria in rosso fa sognare il Cavallino, ma prima…
Next Next

Ferrari, Hamilton non ha dubbi: “Raggiungere Mercedes difficile,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy