D’accordo, la Tesla volante di Elon Musk per adesso fa il capitombolo per aria. Però lo fa. Da qui al 2028, quando sarà messa in commercio (ma è già prenotabile versando 250.000 dollari), svolazzerà sicuramente meglio. Ma non è questo il punto: il punto è che intanto vola e che sappiamo come la tecnologia acceleri in maniera esponenziale. Quanti anni ci vorranno perché le automobili volino davvero, magari ad aria compressa (un’altra tecnologia da non sottovalutare)? Si sa soltanto che Elon Musk è convinto della necessità di lavorare in una continua situazione di emergenza, perché bisogna arrivare prima degli altri. E fa un esempio calzante: non c’era nessun bisogno di arrivare sulla Luna nel 1969. L’unico motivo era arrivarci prima della Russia.
Bene, sapete per quando è prevista l’apertura del Ponte sullo Stretto di Messina? Per chi ci crede, ovviamente. Mica Elon Musk è un nostro ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel 2034, considerato che l’inizio dei lavori è fissato per la fine del 2026 e considerato che bisogna poi vedere cosa si intenda per «inizio dei lavori». L’opera è in mano allo Stato italiano, mica a Elon Musk. Ora, se nel 2028 sarà messa in vendita la Tesla che non solo fa i capitomboli, ma che avrà sviluppato altre funzioni nel corso di questi due anni, quanto pensate ci metterà Musk a creare una Tesla che voli agevolmente per lunghi percorsi? Anche se fosse, calcoliamo per difetto di ottimismo, nel 2036, ossia due anni dopo l’apertura del Ponte (per chi ci crede), la domanda è: bisogna costruire un Ponte sullo Stretto per non aspettare due anni? E, dopo che arriveranno le macchine volanti, a cosa servirà il Ponte? Per guardarlo?
Dice: eh, ma la Tesla volante sarà per pochi ricchi. Sbagliato. Elon Musk ha detto che con l’IA e i robot si produrranno talmente tante merci che non sapremo più a chi venderle. I prezzi crolleranno in maniera così «esponenziale» che, anche volendo stampare soldi dal niente (come, in ogni caso, già si fa), il problema in futuro non potrà mai essere l’inflazione. Semmai, ci si sta già preoccupando di una deflazione ingestibile. Insomma, a sentire Musk e a conoscere un po’ di economia termonucleare globale, la Tesla volante te la regaleranno e te la dovrai prendere anche se non la vuoi. Al limite, ti regaleranno anche il garage dove tenerla inutilizzata. Ma il vero problema che si pone adesso, se vogliamo avere un minimo di prospettiva futura e ragionare in termini reali, cioè distopici, senza le categorie destra e sinistra, come se fossimo ancora davvero legati alle dinamiche del Novecento, è un altro. Dicevo, il vero problema non è tanto domandarsi a cosa servirà il Ponte sullo Stretto di Messina, ma a cosa servirà proprio Matteo Salvini, nel senso di ministro.