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25 ottobre 2026

La furia di Charles Leclerc dopo le qualifiche a Austin: “Mi fa incaz*are, in Q3 paghiamo e non è solo questione di motore”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

25 ottobre 2026

Bastano i due durissimi sfoghi di Charles Leclerc per descrivere il sabato della Ferrari ad Austin. Il primo nel giro di rientro al termine del Q3, il secondo davanti alle telecamere di Sky una volta arrivato in parco chiuso. La quarta posizione gli sta stretta e alla fine si incaz*a di brutto

Foto di copertina: Scuderia Ferrari

La furia di Charles Leclerc dopo le qualifiche a Austin: “Mi fa incaz*are, in Q3 paghiamo e non è solo questione di motore”

Sempre la solita storia. In qualifica, quando conta davvero, la Ferrari si spegne. È successo spesso in questo 2026 e anche ad Austin la musica non è cambiata: da essere in lotta per la pole position, dopo un inizio di fine settimana super in palla, Charles Leclerc e Lewis Hamilton non fanno meglio della quarta e quinta posizione. E alla fine a beffarli non sono solo Kimi Antonelli e Max Verstappen, che in gara partiranno fianco a fianco in prima fila, ma anche la Red Bull di Isack Hadjar, a sorpresa. 

Questione di pochi decimi, due per la precisone. Sono quelli che Leclerc paga dall’italiano al termine della Q3 e che, appena sceso dalla sua SF-26, lo fanno infuriare. Anzi, a dire il vero ancor prima di arrivare in parco chiuso visto che, già nel giro di rientro, il monegasco non le aveva mandate a dire via radio: “Troppo, ca**o! Troppo carico sull’ala anteriore”, aveva gridato in risposta alla comunicazione del suo ingegnere, Bryan Bozzi. “Le gomme, porca pu****a, hanno un margine di utilizzo minuscolo, è una m***a. Fa proprio schifo. Fa schifo. È incredibile. Pazzesco. Non voglio nemmeno sapere (i distacchi). L’ultimo settore è stato orribile, con bloccaggi al posteriore e problemi di aderenza al retrotreno”.

Charles Leclerc Ferrari Austin Qualifiche
Charles Leclerc durante le qualifiche di Austin. Ferrari

La situazione è disastrosa. Come detto, tutta colpa delle gomme e della loro finestra di utilizzo ottimale, capace di mettere in crisi la SF-26. Qualche minuto più tardi, è proprio Leclerc a spiegarlo senza troppi giri di parole, seppur con toni più pacati rispetto al primo messaggio mandato. 

“Purtroppo, non appena non è più tutto perfetto con le gomme perdiamo tanto ed è questo quello che è successo negli ultimi due giri”, afferma scurissimo in volto. “La cosa mi fa molto incaz*are perché non era successo niente di male fino alla Q3, quando invece dobbiamo mettere tutto insieme per il tentativo decisivo”. Nello specifico, a mandare tutto in bambola sarebbe stata la temperatura della pista, cambiata da un momento all’altro: “Si è raffreddata, ma di pochissimo, forse neanche un grado. Eppure,  per noi quello ha fatto una grandissima differenza tra Q2 e Q3. Nella fase finale non sono mai riuscito a mettere le gomme nella finestra giusta di utilizzo”.

C’è poi la questione motore. Specie sul lunghissimo rettilineo che va da Curva 11 a Curva 12, la Ferrari, per tutto il venerdì, era parsa piuttosto in difficoltà. Sia in FP1 che in FP2 pagava circa 10 km/h da Red Bull e Mercedes, una differenza che si era poi assottigliata nelle FP3 ancor prima che in qualifica. E infatti, come confermato anche da Leclerc, non è stato quello il fattore che ha condannato la Scuderia al termine del sabato: “Sicuramente c’è un deficit in termini di motore e lo si vede subito dai dati. C’era però già da inizio weekend e fino a questo momento eravamo riusciti a fare la differenza nelle curve”.

In Q3, quando più contava, non ci è riuscito e alla fine la delusione è palpabile. Glielo si legge in volto, con gli occhi persi davanti alle telecamere. L’unica nota positiva arriva invece dal passo gara, come raccontato agli altri media presenti al COTA: “Per domani le cose dovrebbero andare un po’ meglio per noi, o quantomeno non dovremmo ripresentare gli stessi problemi di gestione gomme avuti in qualifica. Abbiamo poi un’allocazione di pneumatici diversa e siamo in una situazione simile a quella della Red Bull”. La possibilità di giocarsela rimane, ma non cancella l’amarezza per l’ennesimo sabato fatto di illusioni e verità difficili da accettare. In questo 2026, per la Ferrari va così. 

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La griglia di partenza del GP di Austin. F1

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  • Formula 1
  • Charles Leclerc
  • Ferrari
  • Austin

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Foto di copertina:

Scuderia Ferrari

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