Il weekend del primo match point per chiudere i giochi è arrivato. Ad Austin, con eventualmente cinque gare d’anticipo, Kimi Antonelli potrebbe diventare campione del Mondo di F1 a soli 20 anni. Alla sua seconda stagione in assoluto nel Circus, per rendere questa statistica ancor più impressionante. Per farlo, però, non gli basterà soltanto sbancare in Texas: George Russell dovrebbe chiudere al massimo in nona posizione, con Lewis Hamilton non più avanti del quinto posto sotto la bandiera a scacchi.
Complicato, perché le combinazioni necessarie non sono né poche né banali. Eppure, questa possibilità c’è e inevitabilmente bisogna tenerne conto. Diventerebbe il primo campione italiano dal 1953, succedendo a quell’Alberto Ascari che più volte in questo 2026 ha eguagliato tra una vittoria e l’altra. La sensazione, alla vigilia del GP, è che quasi tutta Italia lo seguirà come forse non ha mai fatto negli ultimi anni.
Persino chi sta dall’altra parte del mondo, come i piloti della MotoGP che questo weekend, invece, correranno nella mitica Phillip Island, in Australia. Molti di loro sono amici con cui condivide allenamenti e divertimento, tra motori e vita di tutti i giorni. E proprio a loro abbiamo chiesto un parere - grazie al nostro Cosimo Curatola - sul fine settimana che sta per iniziare.
“Kimi è un ragazzo giovane”, esordisce Bagnaia al Media Scrum utilizzando poi un paragone abbastanza esplicativo. “Penso sempre al fatto che abbia l’età di mio fratello e vederlo mi fa davvero piacere. È un ragazzo di una maturità incredibile e penso che farà il massimo per divertirsi e andare al 100%”. Per Pecco, però, diventare campione del Mondo in F1 porterebbe con sé anche un altro significato: “Credo che sia una bellissima opportunità per l’Italia in generale. È fantastico e gli sono vicino col pensiero”.
Con i piedi per terra sembra voler stare invece Marco Bezzecchi, forse il più vicino ad Antonelli tra i piloti. “In questi giorni ci siamo visti”, racconta. “Secondo me sarà un primo match point tosto, nel senso che – al di là della vittoria, che lui può conquistare perché è velocissimo – si devono incastrare tante cose. Che Russell arrivi nono, se tutto va bene, mi sembra difficile”. Per l’amico, l’unico consiglio è quello di continuare a spingere come sempre: “È lì, è vicino, quindi deve stare tranquillo, concentrato e fare quello che sa fare, senza inventarsi niente; mi sembra già abbastanza capace. E poi gli farò un grande regalo”. Magari un macinino d’oro, per l’occasione.
Qualche minuto dopo tocca a Fabio Di Giannantonio, che non ci gira intorno: “Ha fatto una stagione pazzesca, è stato devastante rispetto agli altri. È vero che in F1 ci sono grandi differenze di prestazioni, però lui è stato incredibile. È giovanissimo e ha una gran testa. Non lo conosco molto personalmente perché ci siamo visti poco, ma da quello che traspare sembra davvero un ragazzo molto maturo. Non sembra minimamente così giovane”. Poi concorda con Pecco Bagnaia: “Se dovesse riuscirci sarebbe una vera impresa, sarebbe un grande. Ed è una bellissima cosa anche per l’Italia”.
Dello stesso parere è Enea Bastianini: “Non penso sia una cosa che accada tutti i giorni, quindi mi aspetto che sia un bel giorno per lo sport italiano. L’ho conosciuto a Misano due anni fa; tra l’altro abita a San Marino come me, anche se non ci siamo ancora mai beccati”.
Uno che invece Antonelli lo conosce piuttosto bene è Luca Marini, che più volte l’italiano l’ha incrociato tra Ranch VR46 e paddock del Motomondiale. Quando gli viene chiesto del match point di Austin, lui risponde con la lucidità di sempre: “Deve solo continuare a divertirsi come sta facendo, è stato veramente perfetto in più di un’occasione. Non è che adesso, siccome c’è il match point, cambi qualcosa in realtà. Se non lo vince qui, ha tante altre opportunità in questa stagione. Non penso debba mettersi troppa pressione addosso per farlo il prima possibile. Deve continuare a fare il suo lavoro come ha sempre fatto, dimostrando la maturità che ha già fatto vedere, ma soprattutto deve continuare a divertirsi e a godersi questo momento, perché sta facendo qualcosa di incredibile”.
Un aspetto, quello del godersi il momento, che alla sua età fa la differenza: “Ha già scritto pagine di storia della F1 e spesso, quando si è così giovani, non si riesce nemmeno a essere del tutto consapevoli di ciò che si sta realizzando. Questa è la cosa più bella di cui deve approfittare: godersi questo momento, visto che è già diventato un fenomeno della storia della F1”.
Chiude invece con grandissima sensibilità e un briciolo di filosofia Franco Morbidelli: “Grande Kimi. Ha riportato un entusiasmo incredibile per la F1 in Italia e non solo. Direi che sta già trascendendo lo sport perché l’impatto che ha avuto è stato sensazionale: è arrivato l’anno scorso e quest’anno potrebbe già vincere il campionato, è incredibile. Mi piace molto come persona e il fatto che sia così vicino a noi... Io sono nato a Roma ma sono cresciuto in Romagna, a Tavullia, quindi conosco molto bene il suo modo di essere”.
Un qualcosa che, per Franky, si riassume con una sola espressione: “È un romagnolo vero, ‘uno che mangia pane e corse’. Gli auguro che vada tutto bene. Se non sarà in questo match point, gli auguro di assicurarselo al prossimo o a quello dopo ancora. Gli auguro davvero tutto il meglio, staremo a vedere”.