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Dubbi sulla regolarità della Ferrari, scatta la protesta dei team rivali

  • di Andrea Gussoni Andrea Gussoni

20 aprile 2022

Dubbi sulla regolarità della Ferrari, scatta la protesta dei team rivali
Alpine e McLaren hanno già alzato la voce, chiedendo alla Fia di verificare che sia davvero tutto nella norma

di Andrea Gussoni Andrea Gussoni

La Ferrari in questo inizio di stagione sta volando ma i rivali vogliono vederci chiaro prima di complimentarsi. In particolare però a finire sotto la lente di ingrandimento è il rapporto con la Haas, squadra cliente della scuderia di Maranello che a sua volta ha ottenuto grandi risultati.

Il nuovo team principal dell'Alpine Otmar Szafnauer non ha accettato la rimonta sostanzialmente dall'ultima posizione di Magnussen e Schumacjer: "È una piccola squadra che ha fatto bene durante l'inverno passando da essere la squadra più lenta alla terza squadra più veloce. Pensavo che la gerarchia sarebbe rimasta quasi la stessa dello scorso anno perché, negli anni in cui sono stato in Formula 1, più grande è il cambio di regolamento, più favorisce chi ha il know-how e le infrastrutture e gli strumenti per sfruttare il nuove regole. Quindi è un po' sorprendente che alla Haas siano dove sono".

"Confido che la FIA indagherà e arriverà alla giusta conclusione su quanto siano simili la Ferrari e la Haas. In un mondo ideale, le regole sono abbastanza chiare e la difficoltà è il controllo. Quindi se la sorveglianza delle regole è impossibile, allora dovremmo cambiare le regole in modo che possano essere sorvegliate in modo tale che il confronto fra i team sia uniforme".

Anche in McLaren Andreas Seidl vuole vederci chiaro: "In F1 non ci dovrebbe essere alcun trasferimento di qualsiasi proprietà intellettuale legata alle prestazioni della vettura. Al massimo si può condividere elementi quali power unit e cambio, ma non oltre, come invece accade con le infrastrutture. Sappiamo che per la FIA è difficile controllare ma sarebbe comunque necessario vietarla per due motivi: perché rende le squadre ‘B’ eccessivamente competitive rispetto ad altre come la nostra e, allo stesso tempo, c’è anche la squadra ‘A’ che ne beneficia, il che è ancora più preoccupante per noi. Speriamo solo che i dialoghi tra le squadre e la FIA, o la F1, possano correggere la situazione nei prossimi anni".

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