Stefania Bardelli è nota a tutti come la Bersagliera di Varese, ma in pochi conoscono la sua storia. Iniziata come assistente di volo su Alitalia e arrivata a fare da portavoce per Ettore Rosato quando era vicepresidente della Camera. Tutti, però, ricordano che è stata lei la prima a sostenere Roberto Vannacci, fondando la prima associazione territoriale del movimento “Il Mondo al Contrario” e anche la prima ad abbandonare. Mentre tutti gli altri saltano sul carro del vincitore, lei fonda il movimento Angelo Vidoletti, eroe di guerra e bersagliere a cui deve il suo soprannome, e inizia ad attaccare il Generale da lontano.
Perché lei lo ha conosciuto da vicino e, a differenza dei giornalisti che insinuano questo o quello, dalle esistenti o meno manovre di Renzi ai presunti rapporti con la Russia, la Bersagliera sa tutto e per il momento tiene la bocca cucita. Ne siamo venuti a conoscenza lo scorso inverno attraverso una breve del Corriere della Sera, nella quale si annunciava la sua rottura con Vannacci. La Bersagliera, poi, è nota ai più per le sue comparsate a La Zanzara, non certo una “comunista”, ma ecco, Stefania Bardelli è molto di più e la sua passione politica non sta passando inosservata. Per questo abbiamo deciso di invitarla nei nostri studi di via Melzo a Milano per fare due chiacchiere e provare a capire un po’ di più del fenomeno Vannacci da parte di chi dice di essersi sentita tradita e che ad oggi continua a sparare freccette e frecciatine con il suo bersaglio numero uno. Che in tutto questo vi sia del personale è indubbio, ma lei ci dice di non rosicare per il successo che sta avendo Futuro Nazionale.
D’altronde è una questione di valori, assicura. Lei che è una berlusconiana di ferro, non è comunista, assicura, e a Mediaset ci ha lavorato a lungo come inviata di Mattino Cinque. È stata giornalista sportiva ma conosce bene le dinamiche della comunicazione politica, perché nei palazzi del potere ci è stata a lungo come portavoce nella legislatura più pazza di tutte, quella che si concludeva con il Papeete di Salvini e il Covid, attraversando tutto lo spettro politico italiano. Oggi è consulente Rai e fa una strenua opposizione con il suo movimento in Comune a Varese, tra sinistra addormentata, destra inesistente e piste ciclabili sempre più selvagge.