L’avevamo detto, non perché siamo i più bravi, ma semplicemente perché bastava il buonsenso a capirlo: la Procura di Pavia vorrà blindare l’impianto accusatorio. E è quello che ha fatto. In verità, quindi, il TG1, ieri sera, non ha lanciato nessuno scoop e ha semplicemente annunciato ciò che in realtà si aspettava: la consegna delle quattro nuove consulenze incaricate per blindare l’impianto accusatorio e smontare i tentativi di replica abbozzati dalla difesa di Andrea Sempio con le così detto contro consulenze. La notizia nuova, semmai, è che le quattro relazioni stanno per arrivare sul tavolo dei pm Napoleone e Civardi. Che poi avranno ancora circa un mese per studiare tutto e immettere nel circuito quattro nuovi atti.
L'anticipazione del Tg1, semmai, è importantissima per un’akltra ragione: anticipa la possibile prossima mossa. Ma andiamo per ordine. Entro la fine del mese verranno depositate le quattro consulenze tecniche che, stando alle anticipazioni, smontano le memorie di parte presentate nel tentativo di disinnescare la narrazione investigativa. La risposta della Procura è, quindi, un blocco di accertamenti mirati a consolidare i risultati già acquisiti, riducendo a zero lo spazio per le contestazioni.
Primo documento. Cristina Cattaneo. All’anatomopatologa è stato richiesto un supplemento d'indagine su un reperto specifico: l'impronta rinvenuta sulla scena del crimine. Il quesito verte sulla compatibilità morfologica con il piede di Sempio. E quella compatibilità, a quanto pare, è stata ulteriormente confermata. Secondo documento. L'analisi delle impronte. I consulenti Iuliano e Caprioli tornano sulla traccia a pallini. Quel segno aveva costituito l'ossatura della condanna inflitta ad Alberto Stasi, incastrandolo alle famose scarpe estive Frau taglia 42 mai trovate. I periti della Procura rimettono sotto la lente quel calco per ancorarlo definitivamente alla posizione del nuovo indagato, superando le precedenti verifiche che avevano messo in dubbio l'attribuzione di quell'orma.
Terzo documento, forse il decisivo. La biologia e il materiale genetico repertato sotto le unghie di Chiara Poggi. Il consulente dell'accusa, il professor Previderè, ha tracciato una linea retta: il materiale estratto è riconducibile alla linea paterna di Andrea Sempio. Per la Procura è la prova che blinda il tris (con l’impronta 33 e le ricostruzioni della Cattaneo). E poi c’è il quarto documento. L'assetto psicologico: l'incarico è in mano allo psichiatra Roberto Catanesi. Oggetto: valutazione della personalità di Sempio e misurazione dell'eventuale pericolosità sociale. Nessun colloquio clinico diretto. Catanesi ha lavorato esclusivamente in via documentale, incrociando i profili stilati in precedenza dal RACIS.
Ecco, la vera novità che lascia intuire la prossima mossa è qui. Il lavoro di Catanesi, infatti, potrebbe spingere la Procura a chiedere a Sempio, nel suo stesso interesse, di collaborare a un approfondimento. O, magari, a proporgli nuovamente di essere ascoltato dopo che ha rifiutato di farlo per ben due volte quando, però, il quadro per lui sembrava meno complesso e il rinvio a giudizio molto più lontano di quanto non sia adesso. Entro fine mese le consulenze entreranno nel fascicolo. A fine settembre le indagini si chiuderanno. Il passaggio successivo è, a livello logico e procedurale almeno nelle ipotesi, un nuovo tentativo di sottoporsi a interrogatorio. Altrimenti sarà direttamente richiesta di rinvio a giudizio, anche se non è detto che a settembre non si possa decidere per una ulteriore proroga. E Alberto Stasi in tutto questo? Per ora è fuori dall'inquadratura principale, ma è chiaro ch se il giudice per le udienze preliminari dovesse mandare a processo Sempio, la strada per la revisione della condanna di Stasi si aprirebbe quasi in automatico.