image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

29 luglio 2026

Delitto di Garlasco: il video di Cassese che ricordava “il secchio più pieno” e il chiarimento di Grimaldi? La vera “questione EstaThè” è sul dubbio (non sul brik)

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

29 luglio 2026

L’avete visto il video dei carabinieri che, otto mesi dopo, repertano l’immondizia di casa Poggi? Ve lo facciamo vedere (anche) qui, insieme alla considerazione che nessuno vuole fare mentre sono tutti impegnati a scannarsi per una figurina sul brik e le differenze che significano o non significano. Signori, il vero tema non è quello, ma come per diciotto anni hanno trattato una scena del crimine fino a non poter più ignorare i dubbi (come ha sempre detto Vitelli)

Foto di: Ansa

Delitto di Garlasco: il video di Cassese che ricordava “il secchio più pieno” e il chiarimento di Grimaldi? La vera “questione EstaThè” è sul dubbio (non sul brik)

Perché si approcciano sempre le questioni con mentalità da ultras, dividendosi puntualmente su aspetti che, per quanto importanti, sono specifici e distolgono da una visione più ampia? E’ la domanda del buongiorno di oggi e c’è venuta leggendo la nuova analisi chiarificatrice firmata da Luigi Grimaldi sulla “questione EstaThè”. Perché non si vuole capire che Grimaldi ha messo sul tavolo elementi oggettivi che vanno oltre il colore di un packaging e un simboletto stampato su un brik? Sì, i brik di EstaThè trovati nel frigorifero di via Pascoli riportano la sponsorizzazione del Giro d’Italia 2007: lotti primaverili acquistati nella spesa documentata del 9 agosto. Tutt’altra storia per il barattolino finito nella pattumiera, prodotto il 20 giugno (lotto L171FA-32), privo di loghi ciclistici e con grafica differente. Un dettaglio non da poco: la spesa domestica risponde a uno scontrino e a una giacenza di scaffale coerente, la provenienza di quel singolo brik nel cestino rimane una variabile mai tracciata. Sono dati di fatto che significano niente rispetto alla grande domanda “chi ha ucciso davvero Chiara Poggi?”, ma che significano tanto – in una logica di questo, più quello, più quest’altro – rispetto al grande tema che il giudice Vitelli porta avanti sin dal giorno zero della sentenza di assoluzione in primo grado pronunciata nel confronti di Alberto Stasi: il ragionevole dubbio.

Ok il dibattito su manomissioni, catene di custodia, azioni in malafede e tutto quello che può venire in mente di dire. Ma se si sta ai fatti freddi, la questione stessa che i nuovi elementi si prestano a decine di interpretazioni racconta come e quanto male s’è indagato nel 2007. Il punto è questo qua e nessun altro (almeno per ora).E’ sulla linea del tempo della repertazione che bisognerebbe concentrarsi: 13 agosto 2007, giorno del delitto, di quel secchio della spazzatura nei verbali e nei rilievi iniziali della Scientifica non c’è traccia formale. Per vederlo documentato bisogna attendere il 3 ottobre, grazie agli scatti dei consulenti della difesa. Octobre e dicembre 2007: le foto mostrano progressivi spostamenti e alterazioni nel contenuto del cestino; ad aprile 2008, al primo sopralluogo dei Carabinieri, si registra una terza manomissione con tanto di reperti svaniti nel nulla, come la confezione di cibo per gatti. Nonostante il sequestro filmato nel 2008, quel barattolino non finisce in laboratorio. Viene riesumato solo nel 2025, a diciotto anni dai fatti, per estrarre sulla cannuccia il profilo genetico di Alberto Stasi.

20260729 085153708 2703
L'immondizia repertata con 8 mesi di ritardo

Grimaldi smonta così il valore di quello che oggi viene sventolato come elemento risolutivo aggiuntivo sopra una condanna già pronunciata nel 2014 dalla Cassazione. Una prova biologica emersa da un reperto rimasto per quasi due decenni in una catena di custodia palesemente compromessa, mai repertato nell'immediato e difforme dagli acquisti della casa, significa zero se non considerata nell’ottica del “tutto è possibile, quindi non si può essere così certi di una colpa quando tutto è stato possibile”. E alimenta, al contrario, quel ragionevole dubbio su cui la giustizia dovrebbe fondare ogni singola sentenza. E magari pure, a questo punto, una richiesta di revisione del processo. Con buona pace di quelli che stanno ancora a chiedersi – e a scannarsi – su un simboletto stampato o non stampato, su stesso lotto o meno, senza voler vedere che adesso, con la questione sollevata dall’occhio attento di Luigi Grimaldi, non c’è una suggestione in più o una prova schiacciante in più, ma un ragionevole dubbio in più. Che si aggiunge a altri. Troppi “altri” per continuare a tenere gli occhi chiusi non rispetto a un omicidio, ma rispetto a come quell’omicidio è stato trattato. E (mal) gestito.

La questione EstaThè non è abbastanza forte? Forse. Ma pure le obiezioni sulla questione Estathé sono deboli. L'idea stessa che una manipolazione avrebbe richiesto analisi immediate non regge: l'inquinamento di un reperto sfrutta spesso proprio l'inerzia dei controlli. La pattumiera è rimasta per mesi non repertata, la difesa fotografava alterazioni tra i rifiuti. La prova, così, è una sola: catena di custodia ormai compromessa. Signori, ci sono discrepanze oggettive e aspettare i riscontri di Ferrero è sì corretto e doveroso, ma l’onestà intellettuale dovrebbe far riconoscere che ogni discrepanza è il fondamento di un altro dubbio.

More

Delitto di Garlasco: fine dei giochi? Se Grimaldi ha ragione sull’EstaThè per qualcuno si metterà malissimo

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: fine dei giochi? Se Grimaldi ha ragione sull’EstaThè per qualcuno si metterà malissimo

Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio

Delitto di Garlasco: Milo Infante sa ciò che non sappiamo? “Un elemento cambierà tutto”. E su Gianluigi Nuzzi…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: Milo Infante sa ciò che non sappiamo? “Un elemento cambierà tutto”. E su Gianluigi Nuzzi…

Tag

  • Alberto Stasi
  • Cronaca
  • Santuario della Bozzola
  • Andrea Sempio
  • delitto di Garlasco
  • Chiara Poggi
  • Omicidio
  • Cronaca nera
  • TV

Top Stories

  • Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri

    di Gianmarco Serino

    Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri
  • Delitto di Garlasco: fine dei giochi? Se Grimaldi ha ragione sull’EstaThè per qualcuno si metterà malissimo

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: fine dei giochi? Se Grimaldi ha ragione sull’EstaThè per qualcuno si metterà malissimo
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)
  • Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: coriandoli di scontrino? Dal prof. Galassi “schemino” e “prospettiva cronotanatologica” su “l’alibi” di Andrea Sempio
  • Delitto di Garlasco: Milo Infante sa ciò che non sappiamo? “Un elemento cambierà tutto”. E su Gianluigi Nuzzi…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Milo Infante sa ciò che non sappiamo? “Un elemento cambierà tutto”. E su Gianluigi Nuzzi…
  • Perché tutti quelli che si sono incazzati per Mario Roggero che spara ai ladri non si incazzano per gli “antagonisti” che devastano Bologna? Quando la legalità, lo stato di diritto, le vittime e i carnefici sono solo bandiere di comodo

    di Michele Larosa

    Perché tutti quelli che si sono incazzati per Mario Roggero che spara ai ladri non si incazzano per gli “antagonisti” che devastano Bologna? Quando la legalità, lo stato di diritto, le vittime e i carnefici sono solo bandiere di comodo

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy