Oggi su MOW facciamo un gioco: trova l'intruso. La lista è la seguente: Zucchero, Gianluigi Buffon, Antonio Di Natale, Andrea Barzagli, Liborio Cataliotti, Paolo Bettini, Pago, Marcello Cottafava, Andrea Filippi, Jacopo Uberti, Giacomo Bonaventura, Lorenzo Bellotti, Simone Occhipinti, Andrea Leri, Riccardo D'Angelo, Dimitri Morini, Matteo Denegri, Moed Doughi, Samuele Simoncini, Marco Spadaro, Davide D'Angelo, Leonardo Ferrara, Luca Ribolla, Gabriele Oddo, Daniele Bennati, Simone Tiribocchi, Francesco Zannoni, Adelmo Blue Fornaciari. Sono i convocati del Lunisiana Soul Football Club, la squadra messa insieme da Zucchero Fornaciari per la Partita del Cuore Soul Edition, che ieri sera a Pontremoli ha affrontato la Nazionale Italiana Cantanti in un evento benefico. E allora, l'intruso chi è? La soluzione è nelle righe successive.
A colpo d'occhio la risposta sembrerebbe semplice. Tra ex campioni del mondo, ciclisti, cantanti e sportivi spunta infatti anche un penalista. Ma non uno qualunque. Si tratta di Liborio Cataliotti, membro del collegio difensivo di Andrea Sempio, oggi tra i volti più riconoscibili della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. La sua presenza salta inevitabilmente all'occhio. Non perché un avvocato non possa prendere parte a una partita benefica, né perché si trovi nella squadra “sbagliata”: Cataliotti gioca con il Lunisiana Soul Football Club, una selezione che riunisce ex calciatori, sportivi e amici di Zucchero. La cosa curiosa è che fino a pochi mesi fa il suo nome era noto quasi esclusivamente agli addetti ai lavori, oggi basta leggerlo in una distinta di gara perché il collegamento con Garlasco sia immediato. Garlasco entra così anche in campo. Il nome di Cataliotti era già celebre poiché diversi anni fa aveva preso parte alla difesa di Wanna Marchi e Stefania Nobile. Ma con la vicenda Sempio ancora aperta, il suo ingresso sul campo lo rende ancora più “visibile”.
Per Cataliotti si tratta dell'esordio in questa manifestazione, anche se l’avvocato ha avuto dei trascorsi calcistici in gioventù. Una convocazione che, inevitabilmente, ha attirato l'attenzione più per il suo ruolo pubblico degli ultimi mesi che per quello calcistico. D'altronde, da quando il caso Garlasco è tornato al centro della cronaca, il penalista è uscito dalla tradizionale riservatezza dell'avvocato difensore ed è diventato una presenza costante tra dichiarazioni, interviste, conferenze stampa e talk show. Naturalmente non c'è alcun mistero dietro la sua presenza. Cataliotti non è stato invitato in quanto difensore di Andrea Sempio, ma per il rapporto personale che lo lega all'ambiente della Lunigiana e agli organizzatori dell'evento. La partita mantiene la sua finalità benefica, con il ricavato destinato ad associazioni impegnate nel sostegno alle persone con disabilità e all'autismo. Eppure la coincidenza temporale fa sì che il suo nome finisca inevitabilmente per attirare l'attenzione più di altri.
Ed è forse proprio questo il dato più curioso. Nella distinta del Lunisiana Soul Football Club, accanto ai nomi di Buffon, Di Natale, Barzagli e Bettini compare quello di un avvocato penalista che, fino a poco tempo fa, sarebbe stato riconosciuto da pochi. Oggi, invece, è diventato un personaggio pubblico quasi quanto gli ex campioni con cui condivide il campo. Più che la convocazione in sé, è questo a raccontare quanto i confini tra cronaca giudiziaria e spettacolo siano diventati sempre più sottili. Alla fine la Lunisiana Soul Football Club ha vinto 6-2. Ma il risultato, paradossalmente, è quasi il dettaglio meno interessante. Il vero "intruso" non era Liborio Cataliotti. Era Garlasco, che senza giocare è riuscito a entrare anche in una partita di beneficenza.