Tre furgoni grigi che sfioravano i balconi delle strettissime strade del borgo, precedute da qualche auto della Polizia. Pietracatella questa mattina era così: con gli occhi di mezza Italia addosso mentre la “carovana” di mezzi raggiungeva la casa della famiglia Di Vita. Quella in cui, per intenderci, forse un giorno torneranno Gianni e Alice, ma da soli e senza Antonella e Sara, morte per un avvelenamento da ricina a Natale scorso.
In quei tre furgoni c’erano, questa mattina, gli esperti tedeschi del Robert Koch Institute di Berlino — Christian Herzog e Sylvia Worbs — insieme alle loro attrezzature. Hanno iniziato il sopralluogo nell'abitazione di via Risorgimento insieme al tossicologo Luca Morini, alla Scientifica e alla Squadra Mobile. Saranno a lavoro anche domani. Cercano la tossina ovunque: in bagno, principalemtne (scarichi e sifoni), ma anche sulle suppellettili, sugli indumenti sequestrati. La scienza farà la sua parte, ma come su MOW abbiamo più e più volte detto, il grosso del lavoro toccherà alle così dette indagini tradizionali. Più dei tre furgoni arrivati dalla Germania, a far parlare sono le tre convocazioni che la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha condotto in Questura proprio prima che arrivassero gli esperti tedeschi.
Il fascicolo in mano agli inquirenti conta adesso tre (forse quattro) persone attenzionate. Negli uffici della Mobile sono stati riascoltate due persone che in passato avevano avuto frequentazioni con i Di Vita. Si tratta di una coppia con lui chimico e lei insegnante in un Istituto Agrario (molto vicina a Gianni Di Vita), mentre la terza persona sarebbe la donna, ex amica di Antonella, che aveva omesso di raccontare dello scambio di messaggi avuto nel 2019 e nel 2023 proprio con Antonella su una presunta crisi con il marito Giannio. Le versioni di quest’ultima sui rapporti tra i coniugi Di Vita non combaciano con gli elementi raccolti e c’è l'ipotesi è che abbia omesso ulteriori dettagli significativi.
A chiudere il quadro, poi, c'è la traccia digitale scovata su Reddit e già portata mesi fa all’attenzione mediatica dalla giornalista Alessandra Potena. Tra l'agosto 2025 e il gennaio 2026 un account anonimo, come ormai noto, ha tempestato il forum di domande precise: dove comprare la ricina, come usarla, che sapore ha, se l'autopsia la rileva. L'utente sosteneva di raccogliere materiale per un romanzo. Quei post sono stati per mesi sotto la lente della polizia e sembra che negli ultimi giorni quell'account abbia ripreso a muoversi in rete, Intanto a Morning News il sindaco di Pietracatella parla di “paese sconvolto” e gli avvocati di Gianni Di Vita, mentre i risultati ufficiali del Robert Koch arriveranno tra due settimane e difficilmente prima di quella data ci saranno le prime iscrizioni nel registro degli indagati.