image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Checco Zalone non serve a niente. Elogio della distanza come quella di Alberto Sordi e Totò. Al massimo Buen Camino ricorda Raimondo Vianello

  • di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

6 gennaio 2026

Checco Zalone non serve a niente. Elogio della distanza come quella di Alberto Sordi e Totò. Al massimo Buen Camino ricorda Raimondo Vianello
Checco Zalone e Angelo Duro dominano il botteghino, ma non sono gli eredi della commedia all’italiana. Totò e Alberto Sordi usavano la distanza, la caricatura e la cattiveria per mostrare il “mostro” italiano; Zalone e Duro puntano invece sulla complicità e sull’ammiccamento, offrendo una risata liberatoria e autoassolutoria. Un successo fondato sulla sincerità condivisa, non sulla critica, che trasforma la comicità in consenso e la rende una forma di populismo culturale: più vicina a Donald Trump che alla tradizione satirica italiana

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Il dibattito forse

Si può dibattere su Buen Camino e su Checco Zalone. Su Dagospia dicono di no, però Marco Giusti e Dago dibattono: Dago dice che è un film comunista, Marco (grazie per The Lowdown, vedrò di scriverne) dice che è cattocomunista. Per cui che ca**o me ne fotte, dibatto anche io. Per cui prendiamo i due campioni d’incasso degli ultimi tempi: Checco Zalone e Angelo Duro. Sono davvero gli eredi della commedia all’italiana, sono davvero gli epigoni di Alberto Sordi, di Totò, dei Fratelli Vanzina? No, non lo sono.

20260106 205729908 6225
Checco Zalone

Lo stile e la distanza, da Derrida a Checco Zalone

Totò e Alberto Sordi erano agli antipodi per come trattavano gli italiani (che popolaccio): Totò era la maschera che li sfotteva, Sordi li incarnava caricaturizzandoli. Ma entrambi “mostravano” l’italiano (da “mostrare”, far vedere il mostro), ossia utilizzavano una cattiveria che non vedo in Checco Zalone e manco in Angelo Duro (chi dice che Angelo Duro è “cattivo” non ha capito nulla). Totò e Alberto Sordi avevano la distanza, che è la base di ogni ironia e di ogni satira. Adesso non starò qui a spiegarvi il concetto di “distanza”, vi rimando a Jacques Derrida. Ma senza la distanza non esiste satira e non esiste critica. I cinepanettoni dei Vanzina erano capolavori di “distanza”, così come lo era la trasmissione Stracult del grande Marco Giusti. Checco Zalone e Angelo Duro hanno la distanza? A me sembra di no, anzi mi sembra che la loro comicità si basi sull’ammiccamento. Sapete chi mi ricordano, al limite? Raimondo Vianello. Ma Vianello aveva il coraggio di portare al limite estremo la cattiveria, fino al punto di ribaltarla.

Angelo Duro a Sanremo
Angelo Duro non è "cattivo"

Scusi, il verme dov'è?

Direte: ma Angelo Duro non lo fa? Per nulla. Angelo Duro si muove nell’ambito del già visto, del già sentito: io conosco centinaia di Angelo Duro. E la Commedia non deve fare questo: deve avere una marcia in più (la caricatura) che, in buona sostanza, mi sveli il verme. Checco Zalone e Angelo Duro non mi svelano il verme, me lo rappresentano uguale per com’è: cosa che già sappiamo. Non esiste, insomma, in Checco Zalone e in Angelo Duro quell’“in più” (come c’è, ad esempio, in Ricky Gervais) che ribalta la situazione (c’era invece nei Vanzina).

20260106 210213380 4956
Ricky Gervaise sì che è "cattivo"

Tutto, ma non la sincerità

Ho come l’impressione, insomma – e se andate al cinema a vedere Checco Zalone e fate attenzione alle battute che davvero fanno ridere il pubblico – che vi sia una sorta di complicità, una sorta di “in fondo gli italiani siamo fatti così, lo so io, lo sapete voi, ci impediscono di dirlo e io lo dico”. Fa così Zalone, fa così Duro. Non hanno nessuna distanza, hanno semmai “sincerità”. Ma la sincerità non serve a nulla. Lo sappiamo come sono fatti gli italiani, e la risata che nasce da Zalone o da Duro è la risata liberatoria di chi dice: “Ma sì, sono fatto così, finalmente c’è qualcuno che lo dice!”, non la risata che nasce dal riconoscimento di un atteggiamento ridicolo, come in Sordi o in Totò (e nell’ultimo commediografo “all’italiana”, ossia Carlo Verdone).

20260106 210514786 1437
Donald Trump nel video generato dalla IA in cui sgancia letame sopra i manifestanti del No Kings Day

La dittatura del letame

Checco Zalone e Angelo Duro fanno ridere per complicità. Sì, incassano. Ma sai che c’è? La dittatura della maggioranza ha rotto le balle. Che incassino. Ma non è commedia all’italiana. Sapete cos’è? È Donald Trump che posta il video di lui in aereo che butta letame contro i manifestanti del No Kings Day. Checco Zalone e Angelo Duro sono trumpiani.

Tag

  • Buen Camino
  • Checco Zalone

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: Ermanno Cappa “scoppiato a piangere davanti a tutti”? Sì, per una lite tra Stefania, Paola e i Poggi: il racconto della moglie Maria Rosa in una intercettazione (che dice molto e aggiunge niente)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ermanno Cappa “scoppiato a piangere davanti a tutti”? Sì, per una lite tra Stefania, Paola e i Poggi: il racconto della moglie Maria Rosa in una intercettazione (che dice molto e aggiunge niente)
  • Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

    di Gianmarco Serino

    Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano
  • Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

    di Emanuele Pieroni

    Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)
  • “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno

    di Emanuele Pieroni

    “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno
  • Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve tacere? Un Pier Silvio e due misure…

    di Emanuele Pieroni

    Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve  tacere?  Un Pier Silvio e due misure…
  • Signorini vs Falsissimo: siamo stati all'udienza a Milano e Corona con l'avvocato Chiesa hanno sganciato la "bomba politica"

    di Gianmarco Serino

    Signorini vs Falsissimo: siamo stati all'udienza a Milano e Corona con l'avvocato Chiesa hanno sganciato la "bomba politica"

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ma dov’erano i “democratici” che criticano l’operazione di Trump contro Maduro quando era Obama a volere il petrolio di Gheddafi in Libia?

di Francesco Mazza

Ma dov’erano i “democratici” che criticano l’operazione di Trump contro Maduro quando era Obama a volere il petrolio di Gheddafi in Libia?
Next Next

Ma dov’erano i “democratici” che criticano l’operazione...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy