Girano degli audio che consegnerò a chi di dovere. Roberta Bruzzone lo ha detto negli Studi di Quarto Grado. Ha cambiato posizioni? No, ma sono stati piuttosto i social a creare la solita confusione. La criminologa e personaggio dello spettacolo, infatti, ha semplicemente riportato qualcosa di cui è venuta a conoscenza. Riferendo i fatti e ciò che intende fare. Senza aggiungere altro e comunque stigmatizzando e prendendo le distanze in maniera netta da quanto contenuto in quei messaggi. Semmai, se proprio si vuole essere puntigliosi, non si tratta di uno scoop, ma di qualcosa già ampiamente noto e che nell’ambiente gira da un po’ circa le “ricostruzioni alternative” sull’omicidio di Chiara Poggi. C’è effettivamente qualche audio? Più che probabile. Anzi: sicuro, visto che ci sono stati anche interi episodi su Youtube o nei vari social in cui commentatori più o meno noti chiamano in causa – ad oggi solo e esclusivamente come suggestione – il movente della droga. In estrema sintesi: Chiara Poggi sarebbe stata vittima di una spedizione punitiva o, forse, di un tentativo sfociato nella violenza di recuperare qualcosa che aveva trovato (e sequestrato) a casa della nonna, dove la sera prima dell’omicidio un testimone aveva notato delle luci accese.
Oltre a Andrea Sempio ci sarebbero di mezzo – sempre secondo questa suggestione – Michele Bertani (morto suicida qualche anno fa) e Stefania Cappa, mentre sarebbe da escludere la presenza sulla scena di Marco Poggi, fratello di Chiara, che effettivamente si trovava in montagna a Falses con i genitori. E’ effettivamente una pista su cui la Procura della Repubblica di Pavia sta lavorando? Ad oggi no e non ci sono elementi oggettivi per sostenerlo. Ma da dove arrivano gli audio? Roberta Bruzzone non lo ha detto. Ha solo smentito l’ipotesi che siano i vocali – noti da un pezzo – del massmediologo e ex agente dello spettacolo Francesco Chiesa Soprani (quello, per intenderci, delle conversazioni con Paola Cappa di cui tanto s’è parlato qualche mese fa).
Quanto riferito dalla criminologa, però, corrisponde effettivamente a quanto affermato in quegli audio (due per l’esattezza, ma su un totale di otto) di Soprani, in cui tra l’altro si tirerebbe in ballo un conoscente che ha a che fare con le indagini. E’ possibile, quindi, che si tratti di ricostruzioni che muovano da quella chiacchierata. Quello che sarebbe interessante capire, piuttosto, è se queste “chiacchierate a mezzo smartphone” possano rappresentare altro oltre uno scambio di opinioni e ipotesi o se siano state riprese e discusse anche tra chi effettivamente ha un ruolo vero nelle indagini. Ma, a questo punto, sarà la magistratura stessa a accertarlo.
Intanto – lasciando ciò che attiene lo show, i dissing social e le strumentalizzazioni – la difesa di Alberto Stasi ha reso note le risultanze di una nuova perizia informatica di parte sul PC dell’attuale condannato con sentenza definitiva. E’ una perizia che parla di quotidianità, nessuna tensione tra i due fidanzati e di un sistema operativo, Windows XP, che potrebbe aver generato un grosso abbaglio. Il fantasma del materiale pornografico visionato da Chiara nei pochi minuti (15 secondi per la verità) in cui Alberto era tornato a casa per ricoverare il suo cane, sarebbe frutto di un fraintendimento tecnologico. Purtroppo, spiegano gli avvocati, "è emerso che una traccia elettronica generata dal sistema operativo Windows XP è stata scambiata per un'attività umana di accesso dapprima alla cartella militare/nuova cartella e poi persino ad un'immagine pornografica".
Niente liti, niente tensioni sottese. quindi. Anzi: secondo la nuova perizia, mentre Alberto ricoverava il cane, Chiara lavorava al futuro di lui. Chiara avrebbe, stando a quanto emerge, sistemato davvero la tesi di Alberto, correggendone una parte e aggiungendo testo. Un gesto di cura, "a conferma del rapporto disteso e sereno sempre intercorso tra i due anche la sera prima dell'omicidio". Dall'analisi, si legge ancora, "risulta incontrovertibilmente dimostrato, mediante un'analisi sistematica e completa, condotta con metodologia scientifica rigorosa e replicabile, che la sera del 12.08.2007 nessuno ha acceduto alla cartella 'militare' e/o alla 'nuova cartella' ivi contenuta, tantomeno ad immagini pornografiche".