image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Guy Chiappaventi che si commuove in diretta per la strage di Crans-Montana é tutto quello che dobbiamo sperare di vedere dal giornalismo nel 2026

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

2 gennaio 2026

Guy Chiappaventi che si commuove in diretta per la strage di Crans-Montana é tutto quello che dobbiamo sperare di vedere dal giornalismo nel 2026
Un uomo che di fronte a una telecamera non trattiene le lacrime per la “strage dei sedicenni” di Crans-Montana è tutto quello che il giornalismo deve essere nel 2026: umano fino al midollo, diretto, vero. Nella tragedia auguriamoci almeno questo

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Non c’è tragedia che non si possa raccontare, ma una  “strage di sedicenni”, come l’ha definita Guy Chiappaventi, inviato del TgLa7 a Crans-Montana, dove almeno 47 ragazzi sono morti in un bar mentre festeggiavano il Capodanno, straccia le parole. Ci fa balbettare, ci fa piangere. Guy Chiappaventi non è un nome a caso, un giornalista tra tanti, ma il cronista che si è commosso in diretta, che non riusciva a trattenere le lacrime. Un giornalista che si è confrontato con lo scoglio fondamentale di chi fa, almeno per come lo immagino io, questo mestiere: il limite delle parole, del dire, il limite della notizia, che lascia un vuoto intorno a sé. Per questo si deve scegliere cosa e come raccontare, sempre, qualsiasi sia il tema. Ancora di più quando si parla di ragazzi morti mentre si divertivano, ballavano e bevevano. 

I soccorritori a Crans-Montana
I soccorritori a Crans-Montana

Il cordoglio è universale. Chiunque, ammutolito, soffre e, peggio, è nauseato da questa tragedia. Le istituzioni, la gente comune. È inutile cercare di addobbare l’immagine necessaria della natura morta, il frutto ghiacciato, nero, della prima notte del 2026. Non possiamo e non dobbiamo. Dovremmo parlare d’altro e stare zitti, raccontare ciò che si deve e poi guardare oltre, dove il lutto nazionale si separa dal dolore concreto delle famiglie che hanno perso dei corpi umani, dei nomi, delle voci reali, non il numero delle agenzie di stampa. 

È uno di quei casi in cui c’è il cuore, oltre che il mestiere #CransMontana #Svizzera pic.twitter.com/HItq7Wz9RL

— Andrea Conti ⚡️ (@IlContiAndrea) January 1, 2026

È a quel punto che, forse, modestamente, e non senza difficoltà, ciò che ha fatto Guy Chiappaventi diventa un gesto enorme. Perché, al di là della tragedia, ben oltre la riga tracciata da questo evento, il giornalismo sopravvive, la nazione sopravvive, la gente sopravvive, le istituzioni sopravvivono: è inutile negarlo. Tutto, domani o dopodomani, andrà avanti. Ci saranno mesi in cui la gente smetterà di portarsi dietro lo strascico della strage di Crans-Montana, non possiamo fingere non sia così. È ipocrita svendere l’empatia. Ma ci saranno altre tragedie, altri abissi personali e collettivi. E a quel punto serviranno giornalisti come Chiappaventi, umani fino al midollo, ben oltre la loro professione. Padri, fratelli, figli, che non sanno smettere di piangere. Che le parole, nel 2026, si lavino delle lacrime dei giusti, che il giornalismo riparta, seppur nella tragedia assoluta, da questo.  

Tag

  • Tragedia
  • Cronaca nera
  • giornalismo
  • Cronaca
  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Siamo stati alla presentazione del libro sui servizi segreti di Niccolò Petrelli e abbiamo fatto all'ex 007 Mancini la domanda che nessuno ha avuto il coraggio di fargli

    di Gianmarco Serino

    Siamo stati alla presentazione del libro sui servizi segreti di Niccolò Petrelli e abbiamo fatto all'ex 007 Mancini la domanda che nessuno ha avuto il coraggio di fargli

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Nessuno come lui ha creato scandalo in Italia nel 2025. E la sua storia e la merda che tira addosso racconta molto di noi. Fabrizio Corona italiano dell'anno

di Ottavio Cappellani

Nessuno come lui ha creato scandalo in Italia nel 2025. E la sua storia e la merda che tira addosso racconta molto di noi. Fabrizio Corona italiano dell'anno
Next Next

Nessuno come lui ha creato scandalo in Italia nel 2025. E la...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy