Le stelle sono tante, milioni di milioni...
Vi spiego cosa sta succedendo con questa faccenda degli UFO e dell’intervento di Barack Obama in un podcast. Prima, ospite del podcast di Brian Tyler Cohen, ha detto che “sì, esistono, ma non sono nell’Area 51”, per poi fare una clamorosa marcia indietro pubblicando un post su Instagram in cui afferma, più o meno: “Le stelle sono tante, milioni di milioni, ci saranno certamente gli extraterrestri. Ma io non li ho mai visti né ho avuto contatti con loro durante la mia presidenza”. La domanda è: perché scatenare un putiferio lanciando la pietrina e poi nascondendo la manina?
UAP e droni
È presto detto. Come tutti sanno, nel 2024 sono stati desecretati molti file che documentavano incontri tra l’aviazione americana e gli UAP (Unidentified Aerial Phenomena), che sono, di fatto, identici agli UFO: sempre oggetti volanti non identificati sono. Subito dopo, intorno a dicembre dello stesso anno, l’America è stata attraversata da una nuova ondata di segnalazioni di UAP. Sì, certo, c’erano quelli che facevano scherzi con i droni, eppure alcuni oggetti volanti risultavano così veloci ed effettuavano manovre così lontane dalla fisica del volo convenzionale che, oggettivamente, droni con quelle caratteristiche, sulla Terra, non esistono. Forse.
Alieni o spionaggio?
Come si sa, molti degli avvistamenti UFO intorno all’Area 51 erano dovuti ai voli di prova degli U-2 e degli Oxcart. Ovviamente, volendo mantenere segrete queste nuove tecnologie nel campo dell’aeronautica, al governo americano ha sempre fatto comodo non smentire gli avvistamenti: non potevano certo dire “No, non sono alieni, sono le nostre armi segretissime”. Adesso, la dichiarazione di Barack Obama nel podcast è assolutamente in linea con la posizione ufficiale del governo USA sugli UAP. Dire: “Sì, ci sono cose che volano nel cielo ma sicuramente non sono nostre sperimentazioni” equivale quasi a dire il contrario. Perché un presidente americano dovrebbe esprimersi così? È evidente il gioco comunicativo: dire una cosa per lasciarne intendere un’altra, suggerendo implicitamente che l’America sia ancora “avanti” nella tecnologia aerea. Ma c’è un problema: gli UAP potrebbero essere anche tecnologia cinese. Ed è questo il vero dubbio oggi sul tavolo. Questi super-droni sono extraterrestri provenienti da altri pianeti o sono semplicemente armi avanzate al servizio, soprattutto, dello spionaggio?
Obama e Trump hanno detto la stessa cosa...
In buona sostanza, Donald Trump in passato ha detto qualcosa di non troppo diverso: “Ci sono in cielo cose che volano e che non riusciamo a capire cosa siano. Non è detto che qualcosa che vola e che non si capisce sia per forza alieno”. Per quanto riguarda invece le teorie del complotto secondo cui gli alieni sarebbero già in contatto con gli Stati Uniti, c’è da dire che se questi alieni hanno davvero una tecnologia talmente avanzata da renderli capaci di arrivare sulla Terra, allora non devono essere poi così intelligenti. Voglio dire: neanche quelli che costruiscono supercar o superbike sono esempi di intelligenza metafisica; fanno cose che vanno velocissime, ma non sono per questo geni cosmici. Se fossero davvero superiori, gli extraterrestri ci avrebbero raso al suolo al primo contatto. Non siamo una specie particolarmente riuscita né particolarmente redimibile. Del resto, quasi tutte le religioni ci ricordano che siamo “salvabili” altrove, non qui.
Alieni vs Zombi
Altra faccenda è la teoria – che personalmente trovo affascinante – secondo cui il genere umano sarebbe stato creato dagli alieni intervenendo sul DNA umano. Il problema è che l’enigma sulla vita resterebbe identico. Affermare che gli umani sono stati creati dagli extraterrestri non elimina il quesito fondamentale: chi ha creato loro? Detto questo, continuo a sperare negli alieni. O negli zombi. Almeno per movimentare la faccenda e cambiare un po’ questi noiosi equilibri di potere.