image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

9 marzo 2026

Macché “tregua”! La Biennale di Venezia che fa incaz*are Meloni e Giuli che esclude gli italiani tra Seconda Guerra Mondiale e Brics è antioccidentale (e questo dimostra che l’arte è sempre una guerra)

  • di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

9 marzo 2026

Pietrangelo Buttafuoco mette in scena una Biennale di Venezia tutta particolare: Russia, Iran e zero italiani. Caos, reazioni politiche e culturali, polemiche a non finire. Ma lui parla di arte come tregua… davvero? Scopri perché questa Biennale è di guerra antioccientale (altro che tregua)
Macché “tregua”! La Biennale di Venezia che fa incaz*are Meloni e Giuli che esclude gli italiani tra Seconda Guerra Mondiale e Brics è antioccidentale (e questo dimostra che l’arte è sempre una guerra)

Biennale di Venezia: arte come tarallucci e vino?

L’antefatto: Pietrangelo Buttafuoco mette in scena una Biennale di Venezia in cui sono presenti Russia, Iran e nessun italiano. Seguono balzi sulla sedia del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli (non avvisato da Buttafuoco) e di Giorgia Meloni. Buttafuoco (delirando, per chi scrive, uno sgalambriano) parla di arte come “tregua”. Ma quando mai? Cosa è questo aberrante concetto di arte come tarallucci e vino? La Biennale di Buttafuoco non è affatto una tregua: ricalca passo passo le alleanze della Seconda Guerra Mondiale, compresa la Russia, che con la Germania nazista aveva un patto di non belligeranza (patto violato da Hitler, che insieme alle leggi razziali costituiscono i due errori che i fascisti rimproverano a Hitler, o non lo sapevate?).

20260309 133336211 8019
Il ministro della cultura Alessandro Giuli

Le piramidi sul frigorifero

La Biennale di Buttafuoco non è una biennale di tregua, bensì una Biennale di guerra, una guerra contro quell’Occidente degenerato “contro” il quale Buttafuoco si è convertito all’Islam, non certo per una qualche simpatia con Allah, bensì perché – tesi sostenuta non solo da Buttafuoco – i veri ariani sarebbero i persiani, ossia gli iraniani. L’asse Iran-Germania Ariana è cosa nota, e non a caso Buttafuoco ricorda al Ministro Giuli le comuni letture di René Guénon, esoterico per dilettanti, massoni casalinghi e riunioni odorose di cavoli con piramide sul frigorifero: oggi la vera sapienza risiede nella fisica teorica, altro che Guénon.

20260309 133518927 3370
Giorgia Meloni con Donald Trump

Ma quale tregua e tregua!

Asia (ossia Pearl Harbour e la Cina dei giorni nostri), Sudamerica, Iran, Russia: praticamente è la Biennale dei BRICS, una Biennale che dichiara guerra totale all’Occidente. Infatti, da sinistra arrivano le difese di Buttafuoco, a cominciare da Michele Serra, pronto a spadellare le uova del drago in caso venissero lanciate contro Buttafuoco. Non è un mistero: la collaborazione di Buttafuoco con Repubblica provocò scandalo a Panorama. Il buffo di tutta questa vicenda è che alla Destra colta, ossia la Destra della narrazione dei vinti e della Storia scritta dai vincitori, la Biennale di Venezia dovrebbe piacere: essa è tanto antioccidentale quanto lo erano gli ex comunisti. Se non fosse che, nell’attuale scacchiere geopolitico, Giorgia Meloni è trumpiana e la Biennale di Buttafuoco, per come è pensata, è uno scandalo culturale legittimo. Mi auguro che se ne dibatterà molto, perché questo devono essere la Cultura e l’Arte: guerra di pensieri, altro che tregua.

20260309 133828627 4916
Giorgia Meloni con Donald Trumo

Tag

  • Giorgia Meloni
  • Alessandro Giuli
  • Pietrangelo Buttafuoco
  • Biennale di Venezia

Top Stories

  • Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

    di Domenico Agrizzi e Michele Larosa

    Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande
  • Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…
  • Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)
  • Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli

    di Marika Costarelli

    Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli
  • L'ultima telefonata prima di essere arrestato Valter Lavitola l'ha fatta a MOW: “Se sono stato io è stato anche Ranucci”. E dietro la chiamata una serie di affari in Africa

    di Moreno Pisto e Michele Larosa

    L'ultima telefonata prima di essere arrestato Valter Lavitola l'ha fatta a MOW: “Se sono stato io è stato anche Ranucci”. E dietro la chiamata una serie di affari in Africa

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Da Sanremo a fa' er fluido su TikTok: Leo Gassmann, ma quando te lo trovi un lavoro vero?

di Grazia Sambruna

Da Sanremo a fa' er fluido su TikTok: Leo Gassmann, ma quando te lo trovi un lavoro vero?
Next Next

Da Sanremo a fa' er fluido su TikTok: Leo Gassmann, ma quando...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy