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20 giugno 2026

Meta sospende l’account di Futuro Nazionale giovani: “Non rispetta i nostri standard”. Ma nostri di chi?

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

20 giugno 2026

I giovani “futuristi” del generale Vannacci piangeranno ora che gli hanno bloccato l’account sui social di Meta? Noi ci chiediamo, filosoficamente, chi sia quel “noi” e cosa sia la “community” a cui fanno riferimento gli algoritmi di Instagram
Meta sospende l’account di Futuro Nazionale giovani: “Non rispetta i nostri standard”. Ma nostri di chi?

“Abbiamo controllato il tuo account e rilevato che continua a non rispettare i nostri standard della community in materia di integrità dell’account”. Tanto basta a comunicare che l’account di Futuro Nazionale giovani è stato disabilitato da Meta il 19 giugno 2026. Intanto, gli standard sono “nostri” o della community? Perché a) o sono loro, cioè gli algoritmi, che parlano con noi, b) o per mezzo degli algoritmi a parlare sono “loro”, cioè i dipendenti di Meta, che a loro volta interpretano il volere di Meta stesso, e dunque sono, letteralmente, il Metatron, la voce di Dio; c) o gli standard sono di una community che, per quanto anch’essa astratta, generica e dunque ontologicamente irresponsabile, dovrebbe quantomeno ricalcare quella degli utenti, che in Italia, qualcuno lo dica a Meta, fanno sì che il partito di Vannacci abbia il 5,9%.

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La reazione è immediata: qualcuno ha paura di noi. Ma anche in questo caso si ripresenta la domanda: chi? Gli algoritmi? I dipendenti di Meta? Meta? E perché Meta avrebbe paura dei giovani “futuristi”, che neanche si rendono conto di non essere per nulla futuristi, e non dei grandi “futuristi”, quelli di Futuro Nazionale e basta, che hanno ancora l’account attivo? O paura ce l’ha la community? Nel caso forse dovrebbero chiedersi: che senso ha essere un partito e mettere paura alla “community” degli elettori? Magari Meta ha fatto loro un piacere, suggerendogli di quietarsi un pochino, tra reimmigrazione, passeggiate identitarie e nostalgia canaglia. 

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