Dobbiamo ringraziare “l’imprenditore Barbati”, come lo definisce rapidamente Ansa, il militante di Futuro Nazionale che ha messo KO un povero Cristo, molestissimo per carità, in mezzo alla strada. Dobbiamo ringraziarlo perché magari spiega a tutti, pure alla sinistra, che cos’è il fascismo. Altro che a Giorgia Meloni.
Un tipo si avvicina a una persona che blocca il traffico in mezzo alla strada a San Benedetto del Tronto. Gli dice di spostarsi dalle strisce e far passare un’auto, intanto continua a mangiare un gelato. Arriva anche un altro, anche questo bello piazzato, e provano a convincere il tipo a spostarsi. A questo punto delle persone civili avrebbero chiamato le forze dell’ordine. Lui no.
Barbati è un vigile? No. Ecco dove iniziano i problemi. Uno: loro sono quelli che vorrebbero far rispettare le leggi e poi sono i primi a fare di testa loro.
Due: lo ha buttato a terra con una mossa molto precisa. Forse una mossa di Mma, non so. Domanda: cosa gli è passato per la testa per pensare che potesse picchiare una persona così dal nulla? Lo ha caricato, tirato su e sbattuto sull’asfalto. Sicuramente avrà visto troppi film, ma non credo ci si possa limitare a questo.
L’idea che tutti siano autonomi nell’esercitare il potere per strada, che tutti siano tutori e custodi dell’ordine, è esattamente un atteggiamento fascista. Molto più di quanto non lo sia quello che normalmente si associa alla destra di governo.
Questa robaccia qui sì che è fascista, perché interrompe qualsiasi dialogo non solo con questi poveracci molesti, ma con lo Stato. E lo fa sfruttando la forza di pochi. La destra di Vannacci non mira a ottenere il potere, ma a diventare potere. Gente come questa è convinta di poter espletare il servizio che in una democrazia è affidato normalmente alle forze dell’ordine. Lo fanno non perché credano davvero nell’ordine, ma perché credono troppo in se stessi.
Quindi sì, grazie. Perché Futuro Nazionale ci sta regalando momenti di inedita lucidità. Che fanno bene alla destra, che ora dovrà iniziare a staccarsi definitivamente da picchiatori e nostalgici. Ma anche alla sinistra, che ha l’occasione di capire chi è davvero fascista e chi no, scoprendo che anche quelli di destra possono essere non solo persone civili, ma persino alleati nella battaglia in difesa della democrazia.