Del Conformity Gate, ossia della puntata segreta di Stranger Things, del vero finale, che in teoria dovrebbe apparire oggi, 7 gennaio, ancora nessuna traccia. Sveglie puntate alle 2:00 di stanotte (orario di rilascio di tutte le puntate della quinta stagione), ma niente. Le speranze iniziano a vacillare. In tanti, però, continuano a credere: “I believe”. Anche la puntata di Capodanno non era stata messa online il 31, ma l’1.
Cosa è il Conformity Gate (e perché sarebbe geniale)
È la teoria che sta spopolando in rete e secondo la quale l’ultima puntata della stagione 5 di Stranger Things non sarebbe stata la vera ultima puntata, ma solo un’illusione creata da Vecna a danno dei protagonisti e degli spettatori. L’idea che Vecna attraversi lo schermo e compia l’illusione anche sugli spettatori sarebbe geniale: il Sottosopra che invade la nostra realtà, rendendo il mondo intero vittima “realmente” di Vecna.
Gli indizi
- Il quadrante. Nel finale viene citato un cambio di colore di un quadrante in una scena amientata nella stazione radio, segno di una instabilità della realtà e prova dell’illusione.
- Tagli di capelli e pose “alla Henry Creel”. Alcuni fan notano tagli di capelli e pose simili a quelle di Henry Creel (la forma umana di Vecna) come possibile segnale di contagio o controllo.
- Il dado di Dungeons & Dragons con il “7”. Nella scena finale, un dado di D&D mostrerebbe il numero sette, collegato dai fan alla data 7 gennaio e all’idea di un’uscita a sorpresa.
- La scritta “X A LIE” sui libri. Un altro indizio è la scritta “X A LIE”, interpretata come “la Dimensione X è una bugia”.
- Il punto di svolta: Mike sviene. Secondo questa lettura, il momento chiave sarebbe quando Mike sviene dopo l’intervento di Vecna: da lì in poi, gli eventi sarebbero filtrati come trance/illusione.
- Toghe arancioni e “prigionia”. Le toghe arancioni al diploma vengono lette come richiamo visivo alle divise dei detenuti, quindi metafora di personaggi prigionieri nella maledizione/illusione di Vecna.
I believe
La speranza di una puntata segreta non dovrebbe essere altro che la testimonianza di come Stranger Things non voglia lasciarsi andare, così come nessuno vuole abbandonare l’adolescenza. La speranza della puntata finale si lega alla sorte di Undici (attenzione spoiler). Gli altoparlanti che emettono subfrequenze per togliere i poteri a Undici sembrano non avere alcun effetto. Il naso che non sanguina dopo l’uso dei poteri per parlare mentalmente con Mike, l’assenza del tatuaggio 011 nell’ultima scena in cui appare… tutto alimenta dubbi. I believe” sta diventando uno slogan destinato a superare la serie stessa. Stranger Things è riuscita ad aprire — o riaprire — il portale della nostra immaginazione, quel portale che molti avevano chiuso con la fine dell’adolescenza, ma senza il quale la realtà rimarrebbe povera. Come diceva Jim Thompson: “C’è un’unica vera trama: niente è ciò che sembra”.