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7 gennaio 2026

Trump è il vero trans: trucco eccessivo, denti finti, smorfie. Nel suo siparietto il vero bersaglio sono le donne. La Destra e il "trauma" Caitlyn Jenner

  • di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

7 gennaio 2026

Nel siparietto di Donald Trump sulle atlete transgender, il bersaglio reale non sembrano essere i trans, ma le donne. Nella sua imitazione del sollevamento pesi emerge un maschilismo così radicale da ribaltarsi: solo i corpi “cazzuti” — anche se transgender — risultano degni di uno sport considerato maschile. Tra comicità involontaria, misoginia e ossessione per la forza, il discorso di Trump rivela una verità che sfugge al controllo
Donald Trump è il vero trans: trucco eccessivo, denti finti, smorfie. Nel suo siparietto il vero bersaglio sono le donne. La Destra e il "trauma" Caitlyn Jenner

Trump grande fan dei transgender nello sport

Donald Trump, alla Camera dei parlamentari americani, ha perculato le atlete transgender facendo l’esempio del sollevamento pesi? Ho visto il video. Ma sembra che stia perculando le donne. Imita le donne che cercano di sollevare i pesi facendo smorfiette di sforzo effeminato, poi arriva una transgender e solleva le 112 libbre come fossero un fuscello. Io non lo so, ma dal video sembra proprio dire: solo le cazzutissime transgender sono degne di uno sport maschio come il sollevamento pesi. Imita le donne che piagnucolano nello sforzo e, se non riescono a sollevare il peso, vanno a piangere dalla mamma e dal papà, che stanno piagnucolando anche loro. Insomma, dal video sembra proprio che Donald Trump sia un grande fan delle transgender nello sport. A volte, soprattutto nella comicità (o nel tentativo di essere comici), viene fuori la verità in maniera inconsapevole: Donald Trump è così maschilista che vuole solo transgender negli sport femminili.

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Donald Trump con il vestito di Melania all'inauguration day

Caitlyn Jenner vota Trump

Dave Chapelle e Ricky Gervais, due assi della stand-up comedy (il primo americano, il secondo inglese), non ci vanno certo giù leggeri contro i transgender. Ma quello che non si capisce, da parte di chi li attacca per questo politicamente scorretto, è il cosiddetto “trauma Caitlyn Jenner”, che, come si sa, è una donna transgender della quale, politicamente corretto vuole, non si può neanche pronunciare il vecchio nome. E noi non lo pronunciamo. Caitlyn Jenner era un decatleta che gareggiava con i maschi, stracciandoli tutti. Era l’idolo del maschione alfa, tutto pick-up, fucile a pompa e tappi di bottiglie di birra fatti saltare coi denti, canottiere e stivali, uomini duri e veri, cowboy che dovevano odorare di cuoio e sudore di cavallo, carpentieri muscolosi che ti tiravano su una casa in stile pioniere in due giorni (che poi, se ci pensate, è proprio l’immaginario gay). Ecco, quando Dave Chapelle e Ricky Gervais fanno le loro battute su Caitlyn Jenner, non stanno prendendo di mira Caitlyn Jenner, ma i fan di Caitlyn Jenner quando gareggiava con gli uomini e rappresentava il maschione da imitare. Come, per dire, se da noi cambiasse sesso, non so, Roberto Vannacci.

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Chiamatela col suo nome

Il problema del sollevamento pesi sono i transgender o le donne?

In realtà, il siparietto di Donald Trump sembrava uno di quegli spettacoli misoginissimi (e spassosissimi, un po’ di autoironia, donne) denominati en travesti, messi in scena da omosessuali travestiti che amplificavano tic e manie delle donne per un pubblico eterogeneo non ancora preda del politicamente corretto. Per apprezzare appieno le battute di Donald Trump bisogna immaginarsi Trump vestito da Melania, magari con la mise della First Lady durante l’Inauguration Day, con il cappellone da mafioso anni ’30, aderente sui fianchi, e immaginarselo così, che si toglie il cappellone perché gli dà fastidio (e gli resta attaccato alla folta capigliatura arancione), tutto sudato, con la boccuccia a culo di gallina nello sforzo. Trump sembra dire: il problema del sollevamento pesi sono i transgender (che sono bravi) o le donne che si danno a questo sport?

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