E come direbbe l’avvocato Covelli: “Anche questo Amici se lo semo levati da e palle”. Non che ci abbia dato particolarmente fastidio, dato che nessuno ne ha sentito parlare, ma questo talent sembra ormai essere passato a miglior vita, quando ci decideremo a lasciarlo andare o, quantomeno, a tornare a renderlo degno del nome del contenitore televisivo che porta, cara Maria?
L’edizione 2026 del talent show viene vinta da Lorenzo Salvetti, un cantautore diciottenne oseremmo dire parecchio acerbo, per usare un eufemismo.
Il suo sogno è diventare un cantautore, ma la sua proposta musicale non è pervenuta, così come la sua identità artistica. E non sappiamo fino a che punto c’entri l’età. L’identità se c’è si vede, anche se acerba, da modellare o rifinire. Ma quando a vincere è chi non si è distinto affatto, il messaggio che viene trasmesso è a dir poco fuorviante.
È chiaro che Amici ormai sembri più un falò di Ferragosto, quindi sì, nel contesto del falò estivo Lorenzo poteva essere sicuramente il più interessante. Ma se il programma doveva premiare chi fosse riuscito a distinguersi all’interno del percorso, Lorenzo Salvetti era forse l’ultima delle opzioni. Nessuna esposizione, nessuna voglia di mettersi davvero in gioco e migliorare, anzi, al momento di affrontare le sfide previste dal regolamento, il giovane ragazzo chinava la testa sul banco per nascondersi tra le lacrime, per paura di perdere.
Comprensibile che un diciottenne sognante si attacchi al banco di Amici, un po’ meno che questo atteggiamento, non solo non venga ripreso dagli insegnanti, ma che venga addirittura, alla fine, premiato dal programma con la vittoria. Se pensiamo che, inizialmente, perfino Lorella Cuccarini aveva espresso l’intenzione di non volerlo al serale, è ancora più facile accorgersi che le ragioni di questa vittoria non sono chiarissime.
Nonostante la classe di ballo, anche quest’anno, si sia dimostrata altamente superiore, il talent non può permettersi di non rincorrere l’industria culturale più fortunata del decennio, ossia quella musicale, nonostante le classifiche abbiano ormai fatto fuori ogni concorrente del talent, vincitore compreso. Non che stare in classifica sia garanzia di qualità, ma non starci affatto, sebbene si possa godere dell’esposizione mediatica di una prima serata su Canale 5, denota il fatto che non ci sono neanche i presupposti per produrre una hit usa e getta.
Ma è l'industria discografica che detta i ritmi, dunque la vittoria di un cantante appare ormai scontata. Ma se Lorenzo Salvetti è parso quasi assente durante la fase del serale, come mai ha vinto proprio lui? Dei possibili motivi esistono.
Lorenzo Salvetti non è esattamente uno qualunque. Il giovane, infatti, è stato scelto per interpretare Diego Armando Maradona nel musical Maradona – El Diego – Il sogno, una leggenda, un destino. Un ruolo importante data la giovane età. Ma Lorenzo è stato anche la rivelazione di X Factor 2024, in cui si è classificato al quarto posto e ha gareggiato nel team di Achille Lauro. E qui c’è un punto importante della vicenda.
Perché Amici, da qualche anno, pare che tenda a “ripescare” i talenti del programma di Sky per poterli rilanciare come fenomeni. Non è la prima volta che un mancato vincitore di X Factor, ottiene un banco nella scuola di musica più famosa della tv. Questa tendenza dà l’idea che la produzione di Amici non ami rischiare, ma che preferisca scegliere artisti già conosciuti che abbiano già una fanbase, seppur non troppo estesa.
Succede da anni: un tempo chi entrava nel talent era un perfetto sconosciuto, oggi è veramente improbabile che ciò accada. I ragazzi scelti vengono spesso da successi discografici legati ad etichette, da grandi numeri o, non poche volte, è capitato che fossero figli d’arte. E, tra gli altri criteri di selezione, pare che ci sia anche il “ripescaggio” da X Factor, come nel caso di Lorenzo, Gaia (anche lei poi vincitrice di Amici), Aka7even.
Amici entra palesemente in competizione con il talent di Sky quasi a voler dimostrare che chi non ha brillato abbastanza ad X Factor, ad Amici può diventare un fenomeno, ergo: Amici è il talent più efficace e prestigioso d’Italia, quello che trasforma l’acqua in champagne. Almeno questo è il messaggio che si legge, se si guarda la situazione da un punto di vista superficiale. Ma il pubblico ormai ha capito: Amici è la vera fabbrica, nel senso più macchinoso e spietato del termine. I ragazzi che passano dal talent di Canale 5 non seguono un vero percorso ed è evidente perché non è possibile notare alcuna escalation all’interno del programma. I ragazzi sono prodotti già collaudati che devono vendere, più per dimostrare che Amici ce l’ha ancora grosso nel panorama musicale che altro.
E allora la vittoria di Lorenzo Salvetti, a prescindere dal fatto che possa essere meritata o meno, appare come l’ennesima macchinazione di un marchingegno che ormai, non solo non funziona, ma di cui tutti hanno capito i meccanismi.
Amici riuscirà a tornare un programma con una sua identità, capace di rischiare e investire su talenti “a chilometro zero”? Forse è l’unica strategia che gli rimane per non chiudere definitivamente bottega.