image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. La benedizione
La benedizione

Con “Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia” finalmente Antonio Scurati ha compiuto la trasformazione definitiva e diventa ciò che era destinato a essere: Walter Veltroni

Riccardo Canaletti

15 settembre 2026

È difficile capire perché un Premio Strega come Antonio Scurati si riduca a scrivere un libro come Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia, in uscita per Feltrinelli il 20 ottobre 2026. Gli servono soldi? Servono alla Feltrinelli? Non è un’operazione culturale particolarmente pregevole e va a finire nella pila dei libri inutili che di solito si scrivono a inizio carriera, non alla fine. A meno di non chiamarsi Walter Veltroni. Ecco, forse dovremmo partire da questo particolare…

Quando si inizia a scrivere e si deve provare ad arrotondare, si cede alla tentazione di produrre qualche saggio di natura compilativa, del tipo Le più belle fake news della storia. Lo so bene,  perché anche io ne ho scritto uno. È più difficile capire perché un Premio Strega si riduca a questo, con un libro che persino dal titolo dimostra tutta la pigrizia dell’operazione: Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia, in uscita per Feltrinelli il 20 ottobre 2026. A firmarlo è Antonio Scurati, che probabilmente si sta riprendendo dalla sua ultima reale fatica, nel bene e nel male, e cioè la serie degli M, dove “emme” sta per Mussolini ma anche per mattone. È uno di quei libri che non si legge, perché c’è già scritto tutto nella copertina. 

20260914 181251952 1505

“Antonio Scurati racconta la straordinaria esistenza di donne e uomini che, resistendo ai fascismi, ai totalitarismi, alla violenza del potere in ogni sua forma, hanno difeso i valori della democrazia e, nel ribadirli, hanno via via affermato nuovi diritti – i diritti dei lavoratori, delle donne, degli omosessuali, dei malati, degli studenti, dell’ambiente. Da Sandro Pertini ad Anna Politkovskaja, da Franco Basaglia a Livia Bottardi e Manlio Milani, da Gisèle Halimi ad Alexander Langer, donne e uomini che hanno allargato gli orizzonti democratici fino a pagare in alcuni casi la propria tenace fedeltà con il carcere, l’esilio, la vita.” E poi la domanda finale: non tanto chiedersi cosa avremmo fatto al loro posto, ma cosa possiamo fare oggi, dal nostro posto. Una sintesi della quarta di copertina alternativa potrebbe essere: “Compiti per casa, scegli x figure storiche e scrivi la loro biografia, concludendo spiegando cosa ti hanno insegnato e perché ti hanno colpito”. 

20260914 181247883 7031

Ora, che uno come Scurati non possa aspirare a qualcosa di meglio è banalmente falso, dal momento che ha dimostrato di saper scrivere e sapersi impegnare di più. Che la Feltrinelli avesse bisogno di questo ennesimo Bignami di resistenza politica radical chic, rassegna buona per i boy-scout della politica, è altrettanto falso, dal momento che ha già il catalogo stracolmo di libri che confermano la brand identity del marchio: il vorrei ma non posso ideologico, e cioè, in una sigla, il Pd. Ecco che allora arriviamo all’elemento cogente di questa operazione, che si risolve in un mutamento non solo antropologico, non solo sociologico, ma persino ontologico, e cioè profondo, ai limiti del metafisico, poiché si compie il destino scritto di Antonio Scurati: e cioè diventare, una volta per tutta, Walter Veltroni (forse il peggior scrittore italiano vivente). 

20260914 181653104 1513

Tag

  • Cultura

Top Stories

  • Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così

    di Domenico Agrizzi

    Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così
  • Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”

    di Marika Costarelli

    Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”
  • Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo

    di Marika Costarelli

    Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo
  • Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"

    di Irene Natali

    Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"
  • Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”

    Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”
  • Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

    di Riccardo Canaletti

    Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così

di Domenico Agrizzi

Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così
Next Next

Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy