image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

12 settembre 2026

Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

12 settembre 2026

Tutto finito sul Lido di Venezia. Il Leone d’Oro per il miglior film va a Woman Unknown, della regista May el-Toukhy, unica donna ad aver diretto da sola un lungometraggio in concorso. Riconoscimento anche a Naza, che conquista il Premio Speciale della Giuria, mentre Possible Love, del regista Lee Chang-dong, si aggiudica il Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria. Il Leone d’Argento per la miglior regia va invece al russo Ilya Khrzhanovsky per Dau. Coppa Volpi maschile a John Malkovich, femminile a Mathilde Arcel. E Pietrangelo Buttafuoco ricorda alcune cose “a chi di dovere”

Foto: Ansa

Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così

Partiamo dalla fine: libertà, confronto e spirito critico. Sono i valori rivendicati da Pietrangelo Buttafuoco per la “sua” Biennale. E “chi di dovere” dovrebbe ricordarselo. A chi parlava il presidente? Difficile non vedere un riferimento anche a chi, nei mesi scorsi, ha criticato la scelta di far partecipare la Russia. E russo è il regista Ilya Khrzhanovsky, vincitore del Leone d’Argento per la regia di Dau. È la serata dei premi, l’ultima dell’ottantatreesima Mostra del cinema di Venezia. La diretta dura poco più di un’ora, scorre liscia. Ci sono tutti tranne John Malkovich, vincitore della Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile per Wild Horse Nine, uno dei film più belli di questa edizione. L’attore però è in Canada e saluta in differita il pubblico del Lido, “mi dispiace molto non essere lì con voi”. Forse non ci crediamo: perché non è venuto allora? La Coppa Volpi femminile, invece, va a Mathilde Arcel, protagonista di Woman Unknown, opera ambientata nella Danimarca del dopoguerra, all’indomani dell’occupazione nazista, incentrata sulla storia di una giovane donna e del ricco vedovo per cui lavora. Woman Unknown è anche il Leone d’Oro: la regista May el-Toukhy era l’unica donna ad aver diretto da sola un lungometraggio in concorso: “Fare questo film è stato molto difficile sia finanziariamente che emotivamente. Mi ha fatto andare avanti per illuminare le storie di tante donne. Voglio dedicare il premio a mia figlia adolescente: la compassione, la comunità e il coraggio per finire quello che noi e altre generazioni hanno iniziato. Usa la tua voce per parlare per le persone che sono state abbandonate e messe a tacere”, ha detto durante la premiazione.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MOW MAG (@mow_mag)

A Venezia 83 c’erano poche donne. Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria, e Greta Scarano, la presentatrice insieme a Nicolas Maupas, hanno chiamato sul palco soprattutto uomini. Coralie Amédéo, sceneggiatrice di Un bon petit soldat, ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura insieme ai colleghi Stéphane Brizé, anche regista, e Olivier Gorce. Rachel Szor ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria insieme a Yuval Abraham per Naza, documentario che indaga sui massacri perpetrati dall’Idf a Gaza. Si alza Kaouther Ben Hania, regista de La voce di Hind Rajab e quest’anno parte della giuria, per portare il premio ai due autori. “Tutti gli israeliani devono vederlo”, ha detto Abraham. Lee Chang-dong con Possible Love vince il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria.

Yuval Abraham e Rachel Szor di "Naza" con Alberto Barbera
Yuval Abraham e Rachel Szor di "Naza" con Alberto Barbera Ansa

More

Lasciate perdere il circo del red carpet e fate come Ghali che va a vedere “Naza” sul genocidio in Palestina e i killer (con IA) dell’Idf senza passare dalle luci di Venezia

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Senza glitter

Lasciate perdere il circo del red carpet e fate come Ghali che va a vedere “Naza” sul genocidio in Palestina e i killer (con IA) dell’Idf senza passare dalle luci di Venezia

Un grosso “fuck” ai litigi del passato: il documentario Don't Look Back in Anger sugli Oasis dalla Mostra di Venezia arriva nei cinema. I fratelli Gallagher sono tornati e il loro popolo di ultrà li ha accolti di nuovo

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Disfunzionali

Un grosso “fuck” ai litigi del passato: il documentario Don't Look Back in Anger sugli Oasis dalla Mostra di Venezia arriva nei cinema. I fratelli Gallagher sono tornati e il loro popolo di ultrà li ha accolti di nuovo

“Non lasciamoci andare a una solitudine che uccide”. Francesca Comencini dalla Mostra del cinema di Venezia sulla realtà senza sentimentalismo, il potere e il valore della ribellione

di Ilaria Ferretti e Domenico Agrizzi

il cuore che ci vuole

“Non lasciamoci andare a una solitudine che uccide”. Francesca Comencini dalla Mostra del cinema di Venezia sulla realtà senza sentimentalismo, il potere e il valore della ribellione

Tag

  • Leone D'Oro
  • Festival di Venezia
  • Mostra del cinema
  • Film
  • Pietrangelo Buttafuoco

Top Stories

  • Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”

    di Marika Costarelli

    Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”
  • Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo

    di Marika Costarelli

    Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo
  • Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"

    di Irene Natali

    Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"
  • Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”

    Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”
  • Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

    di Riccardo Canaletti

    Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro
  • Le scopate di Belen a “Falsissimo” hanno scatenato la discussione della redazione, ma la verità è che dietro si nasconde il dibattito sul vero potere. E in esclusiva Corona ci spiega di cosa ha parlato e perché “siete stupidi”

    di Ottavio Cappellani

     Le scopate di Belen a “Falsissimo” hanno scatenato la discussione della redazione, ma la verità è che dietro si nasconde il dibattito sul vero potere. E in esclusiva Corona ci spiega di cosa ha parlato e perché “siete stupidi”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Canale 5 riparte (ancora) col Grande Fratello Vip e il solito cast bollito da reality e una missione: farsi salvare dall’ex della fidanzata di Elodie, altrimenti non se ne sarebbe accorto nessuno

di Irene Natali

Canale 5 riparte (ancora) col Grande Fratello Vip e il solito cast bollito da reality e una missione: farsi salvare dall’ex della fidanzata di Elodie, altrimenti non se ne sarebbe accorto nessuno
Next Next

Canale 5 riparte (ancora) col Grande Fratello Vip e il solito...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy