HBO ha ribadito che la nuova serie di Harry Potter non sarà influenzata dalle opinioni personali di J.K. Rowling.
La piattaforma di streaming ci tiene a prendere le distanze (ma non troppo) dalle idee dell’autrice della celebre saga, che negli ultimi anni hanno destato scalpore, anche e soprattutto tra i fan del giovane mago.
Ora che HBO ha deciso di raccontare la saga con una serie tv, il dibattito si è riacceso.
In questi anni, i messaggi anti-trans della Rowling sono stati accolti con grande delusione dai potterheads.
Il presidente CEO Casy Bloys ha dichiarato: “Harry Potter non è segretamente infuso di nulla e lei ha diritto alle sue opinioni personali. Penso che le persone abbiano ben chiaro che è libera di esprimerle”.
Una presa di posizione chiara, ma non troppo, che non convince del tutto i fan.
Forse ci si sarebbe aspettati una dichiarazione più netta, ma sarebbe stato controproducente visto che la Rowling prende parte al progetto della serie come produttrice esecutiva.
Qualcuno presume che i fan avrebbero voluta fuori Rowling dal progetto; di certo sarebbe stata una mossa più netta di una tiepida dichiarazione come quella di Bloys, ma come si fa ad escludere “la madre” di Harry Potter? La saga sarà sempre legata a lei, che piaccia o no.
Nonostante i rumors, Bloys ci ha tenuto a sottolineare che la decisione di collaborare con Rowling non sarebbe una novità, dato che è in affari con lei da 25 anni.
J.K. Rowling fa parte di un’associazione scozzese di impostazione femminista e transescludente. Ha fatto ricorso contro il governo della Scozia perché riteneva discriminatoria l'estensione dell'Equality Act anche alle donne transgender.
Rowling ha donato parecchio all'associazione in termini di denaro (si parla di circa 70mila sterline).
Nel febbraio 2024 è arrivata l'autorizzazione per For Women Scotland a fare appello alla Corte Suprema. Il suo ruolo nella battaglia socio-culturale l’ha vista schierata in prima linea.
Aveva festeggiato la vittoria con un'immagine sui social in cui beveva whisky e fumava un sigaro: “I love it when a plan comes together” (amo quando un piano funziona), citando A-Team.
Persino i due celebri attori dei film: Daniel Radcliffe e Emma Watson avevano preso le distanze dalle posizioni controverse di Rowling e lei aveva dichiarato di non poterli perdonare per le loro idee.
La serie tv di Harry Potter è ispirata non ai film, ma alla saga letteraria. Ed è stata addirittura confermata la presenza di 7 scene inedite, rispetto al film e ai libri. Queste le scene:
- Hermione riceve la sua lettera per Hogwarts
- la lezione di storia della magia con il professor Rüf
- il dormitorio femminile di Grifondoro
- Nicolas e Perenelle Flamel
- un approfondimento sul passato di Silente
- diverse sequenze con il pensatoio
- la spiegazione dello “sporco” sul naso di Ron Weasley durante il primo viaggio per Hogwarts
Una novità che placa i ferventi animi dei fan.
Anche la scelta del cast, infatti, è stata molto discussa. Soprattutto l’interpretazione di Paapa Essiedu che vestirà i panni di Piton, criticato pesantemente per la mancata fedeltà ai tratti estetici del personaggio a cui eravamo abituati.
Alan Rickman, nella versione cinematografica della saga, aveva ricevuto un consenso unanime; con la sua scomparsa, Rickman ha contribuito a rendere eterno il personaggio così come lo abbiamo conosciuto nei film: il mago pallido, magro e dai capelli neri e unti, il naso adunco e gli occhi freddi, che nel capitolo finale della saga rivelano tutta la fragilità celata del personaggio. Anche se in molti sostengono che neanche Rickman corrispondesse perfettamente alla descrizione del personaggio letterario.
Quello che è certo è che la serie tv su Harry Potter, anche a causa delle polemiche, rimane in hype.
Dopo l’uscita del trailer, anche i più ostili e fedeli ai libri e ai film, si stanno aprendo alla possibilità di guardarla.
Nel frattempo, in tutti questi anni, la Rowling è passata dalla morale proclamata nella saga letteraria al politicamente scorrettissimo: che non sia anche lei, sotto sotto, una Serpeverde?
Resta da capire se la sua appartenenza alla casa degli “evil wizards” si rivelerà più simile a quella di Severus Piton o a quella di Bellatrix Lestrange.
Lo scopriremo nel prossimo capitolo.