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Auto come sigarette e alcol? Le pubblicità dovranno dire che “fanno male” e consigliare alternative meno inquinanti

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

1 gennaio 2022

Auto come sigarette e alcol? Le pubblicità dovranno dire che “fanno male” e consigliare alternative meno inquinanti
Le pubblicità dei veicoli dovranno includere messaggi che incoraggino le persone a prendere in considerazione alternative di viaggio meno inquinanti: è già legge in Francia e la misura potrebbe prendere piede come nuovo standard su pressione dei gruppi ambientalisti. Negli annunci si dovrà specificare “Considera il carpooling”, “Per l’uso quotidiano, prendi i mezzi pubblici” o “Per i viaggi brevi, opta per camminare o andare in bicicletta”, con l’indicazione “spostati e inquina meno” e specificando la classe CO2 del veicolo. La beffa è che il provvedimento vale anche per le auto elettriche, mentre gli spot dei mezzi con più emissioni saranno vietate dal 2028

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Auto in qualche misura equiparate a un vizio come sigarette e alcol, con relativi effetti negativi? È quanto potrebbe prendere piede e che è già stato deciso in Francia, dove le pubblicità dei veicoli dovranno includere messaggi che incoraggino le persone a prendere in considerazione alternative di viaggio meno inquinanti. Lo scopo sarebbe quello di sensibilizzare a un contenimento delle emissioni di anidride carbonica.

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Il provvedimento, che entrerà in vigore a marzo, arriva dopo anni di pressioni da parte di gruppi ambientalisti, molti dei quali cercano un divieto assoluto di pubblicità per le auto. Analogamente a quelle indicazioni forzate a mangiare sano che si vedono negli annunci di cibi e bevande, i messaggi standardizzati suggeriranno ai conducenti di adottare opzioni più responsabili nei confronti dell’ambiente quando possibile.

Le case automobilistiche avranno tre scelte: “Considera il carpooling”, “Per l’uso quotidiano, prendi i mezzi pubblici” o “Per i viaggi brevi, opta per camminare o andare in bicicletta”. La postilla andrà applicata su tutti i media (stampa, tv, radio e Internet) e ci dovrà essere anche l’hashtag #SeDeplacerMoinsPolluer (“spostati e inquina meno”). Gli annunci dovranno anche includere la classe di emissione di CO2 del veicolo, un nuovo sistema di classificazione per informare i consumatori sull’impatto ambientale.

Al momento le case automobilistiche sembrano pronte ad aderire, anche se non con entusiasmo. C’è poi un apparenente controsenso: non c’è distinzione di motorizzazione, quindi anche i veicoli elettrici rientrano tra i “cattivi”. D’altra parte in base alla nuova legge francese la pubblicità per i veicoli più “inquinanti” – quelli che emettono più di 123 grammi di anidride carbonica per chilometro, compresi molti suv popolari (anche se c’è differenza tra inquinamento ed emissioni) – sarà completamente vietata dal 2028.

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