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Alla Tarzan per il mondiale: la giungla di Zandvoort si decide alla prima curva

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

5 settembre 2021

Alla Tarzan per il mondiale: la giungla di Zandvoort si decide alla prima curva
Ci risiamo. Uno è il padrone di casa, tutto da perdere e punti da recuperare, l'altro non vede l'ora di trionfare davanti ai tifosi dell'avversario. Ci ritroviamo a Zandvoort come ci eravamo lasciati a Silverstone, ma a parti invertite, con la sensazione che ciò che succederà alla prima curva potrebbe decidere le sorti del mondiale

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

"Vi prego domani accendete il televisore perché quello che vedremo alla Tarzan, al primo giro, sarà memorabile" così Nico Rosberg, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato la griglia di partenza del Gran Premio di Zandvoort dopo le concitate qualifiche del sabato. Saranno ancora loro, sempre loro, a partire vicini: Max Verstappen, eroe di casa, e Lewis Hamilton, campione in carica e leader del mondiale. 

Max dalla sua parte ha il pubblico: un popolo che sembra aver raggiunto Zandvoort da ogni angolo dell'Olanda per tifare per lui, ma ha anche la pressione di chi ha tutto da perdere, di chi sa di poter deludere dopo un weekend perfetto. 

Lewis risponde ai fischi degli Orange con un secondo posto da manuale e si prepara a giocarsi il GP in pista, dove il tifo contrario lo sprona a dare il meglio. Vuole vincere davanti a loro, a casa di Verstappen, e allungare sul mondiale spostandosi da quei pericolosi tre punti di vantaggio. 

In un attimo siamo di nuovo a Silverstone, dove il campionato è cambiato, dove quel contatto alla Copse ha sconvolto le gerarchie, diventando il casus belli di una guerra che - lo sapevamo tutti - doveva ancora iniziare. 

A Zandvoort le parti sono invertite ma, nella realtà di una rivalità che stavamo aspettando, non è cambiato niente: sono ancora loro, il rampollo e il campione, che partono uno accanto all'altro, nessuno dei due disposto a concedere un metro, uno spazio, una possibilità. 

Si ritroveranno in curva uno, alla Tarzan, a decidere una gara che poi - salvo sorprese - sarà una Monaco bis, dove superare è complicato, quasi impossibile, e dove i giochi saranno ormai chiusi. Si ritroveranno lì come alla Copse, senza valutare rischi e contare punti, ognuno disposto a tutto per uscire davanti, dominatore, vincente. 

Ironia della sorte, in questo mondiale che assomiglia a una giungla, le gerarchie sono pronte a ribaltarsi ancora, su un circuito di saliscendi, a una curva che poi, quasi come fosse lo scherzo del destino, si chiama Tarzan. Prima a casa di uno e poi a casa dell'altro, tra fischi e tifosi, drammi e spettacolo. Pronti per un nuovo capitolo.

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