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Andrea Iannone shock: “Se penso alla MotoGP o mi uccido o impazzisco completamente”

  • di Redazione MOW Redazione MOW

23 settembre 2021

Andrea Iannone shock: “Se penso alla MotoGP o mi uccido o impazzisco completamente”
Andrea Iannone è tornato nel paddock a Misano, per vedere la MotoGP da vicino. Ma pensare alle corse, anche dopo tutto questo tempo, resta una tortura: “È difficile spiegare come sto, è come se avessi qualcosa dentro di me che mi uccide ogni giorno” spiega. E sul suo ritorno: “Non so se lo farò come pilota”

di Redazione MOW Redazione MOW

Il ritorno di Andrea Iannone nel paddock della MotoGP a Misano non è passato inosservato. Il pilota di Vasto, con oltre un anno e mezzo di squalifica ancora da scontare, ha parlato del momento che sta attraversando nel mondo delle corse in un’intervista per i colleghi spagnoli di AS: “È difficile spiegare come sto - ha esordito Iannone - è come se avessi qualcosa dentro di me che mi uccide ogni giorno, perché non mi lasciano fare quello che so fare meglio, ovvero andare in moto. Mi manca ogni giorno. Prima di andare a letto ogni sera e quando mi sveglio ogni mattina, mi sento un motociclista e mi alleno come un pilota. Vivo come se fossi un pilota”.

Vedere i colleghi in pista e l’Aprilia così competitiva, ad ogni modo, non è facile: “Non devo pensarci. Ora è così per me, ma non posso continuare a pensarci, perché altrimenti mi uccido o impazzisco completamente. Se mi sento vittima di un’ingiustizia? Certo. Quello che mi è successo deve essere un esempio per il nostro sport e una soluzione per il futuro va trovata con le regole. Bisogna fare qualcosa per evitare di trovarsi in questa situazione. Se qualcuno fa qualcosa che non va, ovviamente deve essere penalizzato, ma ogni sport deve essere diverso”.

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Sulla possibilità di tornare in MotoGP, invece, Andrea non ha una risposta certa: “Non lo so. Spero di tornare, ma non so se come pilota. È difficile pensarci adesso. Quando si ha un sogno, il sogno rimane per sempre, può essere messo in pausa e poi recuperato, ma non sarebbe giusto pensare adesso se tornerò o meno come pilota. Non so cosa accadrà tra un anno e mezzo, possono succedere tante cose. Faccio quello che sento ogni giorno e vivo ogni giorno”.

Quando gli viene chiesto se riesce comunque ad essere felice, Iannone non si tira indietro: “Si, sono felice. E sono stato felice di vedere quanto sono arrivato lontano da dove sono partito. E sentirmi innocente mi aiuta, la mia innocenza è provata - ha aggiunto Andrea - la FIM mi ha considerato innocente, ho sofferto di contaminazione alimentare. Non è che dico che sono innocente. Lo dice la prova capelli che mi hanno fatto”.

Un’ultima battuta invece è per l’Aprilia che, finalmente, sembra arrivata a potersi giocare qualcosa di importante: “Vedere l’Aprilia così bene mi rende molto felice. Sono arrivato in un momento molto difficile e ora hanno festeggiato il podio di Aleix a Silverstone, una cosa bellissima. Dopo quello che è successo a me hanno dovuto soffrire molto, ma adesso le cose stanno funzionando meglio ed è arrivato Maverick. Sono molto contento per Aprilia”. Ha concluso Iannone.

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