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2 ottobre 2026

La F1 torna a Sepang e in gara sarà fuoco totale? Tra incognite e novità Ferrari è in testa, ma la pista (non) parla chiaro

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

2 ottobre 2026

Il venerdì di Sepang ci ha consegnato un sacco di incognite e una sola certezza: la gara potrebbe essere tiratissima, complice una situazione molto più complicata di quanto ci si aspettava. Tutto è legato all’asfalto, vecchio ed estremamente impattante sull’usura delle gomme, motivo per cui i top team hanno preferito lavorare più sul passo gara che sulla qualifica. Alla fine della giornata c’è la Ferrari in testa, ma Verstappen è una minaccia concreta. E occhio a Mercedes con una macchina (quasi) tutta nuova

Foto di copertina: Scuderia Ferrari

La F1 torna a Sepang e in gara sarà fuoco totale? Tra incognite e novità Ferrari è in testa, ma la pista (non) parla chiaro

Sepang è come un tavolo da poker a cui si sono seduti tutti i top team per la prima volta in stagione. Ferrari, Red Bull, McLaren e Mercedes, tutte in lizza per prendersi il GP che si corre in Malesia ma che fa capo al Bahrain. E l’unica certezza al termine del venerdì è che tutte hanno lavorato sul passo gara più che su quello da qualifica, considerata la grande incognita gomme in vista del GP di domenica. 

L’asfalto è ruvido, le monoposto scivolano e il grip è bassissimo, al contrario dell’usura. Fanno tutti fatica ed è per questo che i tempi di fine giornata contano relativamente: in testa c’è la Ferrari di Charles Leclerc, seguita dalla Red Bull di Isack Hadjar e dalla McLaren di Lando Norris. Poi Max Verstappen, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, George Russell e Kimi Antonelli, ottavo. Uno in fila all’altro, attaccati, nonostante programmi di lavoro piuttosto differenti tra loro. 

Charles Leclerc Sepang Malesia
Charles Leclerc in Malesia. Scuderia Ferrari

Leclerc ed Hamilton hanno provato il time attack, Verstappen no e il suo miglior tempo l’ha fatto senza nemmeno montare la gomma rossa, mentre i due Mercedes hanno pagato imprecisioni o problemi in pista durante le relative simulazioni. Russell è finito lungo all’ultima curva, Antonelli è stato rallentato dall’Audi di Bortoleto mentre stava realizzando un giro che l’avrebbe portato in Top 3 senza troppe difficoltà. E infine McLaren che, dopo essersi nascosta come spesso fa nella prima sessione, si affaccia là davanti nella seconda. 

Dalle simulazioni di gara, invece, emerge un quadro ancor più incerto e tirato: Ferrari, Red Bull e McLaren sono lì, nonostante un weekend tutto da costruire. Tra queste, a stupire maggiormente è stata la RB22 di Verstappen, sempre in pista con gomma gialla e già in forma al termine della prima sessione. Seguono le due MCL40, mentre la SF-26 è sembrata in forma ma su simulazioni leggermente più brevi dei rivali, quindi meno impattati dal punto di vista del degrado gomma.

Al contrario, nonostante una simulazione finale positiva con entrambi i piloti, Mercedes è un cantiere aperto e non poteva essere altrimenti visto che, a Sepang, da Brackley è arrivato un pacchetto di aggiornamenti importante, atteso per gran parte di questa stagione. Tre decimi di miglioramento sulla carta, o almeno così si vocifera nel paddock, ma un feeling con le vetture tutto da affinare. 

Red Bull Verstappen Malesia
Max Verstappen a Sepang. Red Bull

La prima sessione è stata dedicata soprattutto alla raccolta dati, con Kimi al volante di una macchina piena di sensori e con il solo compito di effettuare comparative su comparative, mentre la seconda ha portato a riscontri maggiormente veritieri. Un qualcosa che, nello stop tra FP1 e FP2, aveva annunciato anche il vice team principal Bradley Lord a Sky Sport F1, intercettato subito dopo il rientro delle due vetture in garage: “Siamo indietro, ma stiamo lavorando e non c’è nessun allarme” il cuore del suo messaggio, validato da quanto visto un’ora dopo. 

Mai come stavolta, quindi, tutto è aperto. E potrebbe esserlo ancor di più qualora dovesse arrivare la pioggia, sempre da considerare quando si corre in Malesia. In quel caso, il lavoro fatto - di per sé già complicato visto che si è partiti da un foglio bianco e da condizioni complicate, soprattutto legate all’asfalto - verrebbe addirittura azzerato. Il weekend, quindi, comincia con molte più incognite che certezze.

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Foto di copertina:

Scuderia Ferrari

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