Ci sono addii che passano inosservati e altri che fanno rumore. In MotoGP, di sicuro, quelli di Fabio Di Giannantonio a VR46 e Alex Marquez al team Gresini appartengono alla seconda categoria, prossimi a diventare compagni in KTM a partire dal 2027. E non perché ci si è lasciati male, come a volte può succedere, ma perché la storia che c’è stata tra i due piloti e le relative squadre ha rappresentato molto di più che una semplice collaborazione o un rapporto lavorativo.
Si parla di crescita, di trasformazione e di mondi che si sono intrecciati, gara dopo gara. Lo confermano i saluti di entrambi, uno più toccante dall’altro.
“Pensavo fosse un pelino più facile, porca t****”, esordisce Diggia portandosi le mani agli occhi. Alessio Salucci, Uccio, lo abbraccia e gli dà una pacca sulla spalla, i ragazzi di VR46 lo applaudono. Quando riprende il discorso è in lacrime: “Siete stati un team incredibile, siete un team pazzesco. Non sono mai stato così bene in una squadra, mi avete dato tutto”, afferma con la voce tremolante.
“Tutto quello che sono adesso, tutte le cose belle che mi stanno arrivando, sono merito vostro. Grazie a tutti perché non ero questa persona e non ero questo uomo, non ero nemmeno questo pilota. Davvero, grazie a tutti”. Gli applausi riprendono e la commozione torna a farla da padrone, con le lacrime che continuano a scendere sul viso di Fabio.
Come si vede dal video pubblicato dal team, il romano abbraccia tutti, da Idalio Gavira, rider coach, fino a Pablo Nieto e le altre figure chiave della squadra, compresi ovviamente i suoi ragazzi: “Ve lo devo dire, sono stati tre anni pazzeschi e vi giuro che vi porterò sempre nel cuore perché se farò uno step di qualsiasi tipo è veramente grazie a voi”. Prima di asciugarsi le ultime lacrime rimaste, fa segno “Grazie” con le mani.
È un addio pesante quello tra il Diggia e la VR46, la squadra che quando il suo viaggio in MotoGP sembrava ormai concluso gli ha offerto la possibilità di continuare, nel 2023, la stessa con cui adesso è incredibilmente in lotta per il mondiale. La stessa cosa vale per Alex Marquez e il team Gresini, insieme dal 2023.
Un’altra famiglia destinata a sciogliersi al termine di questa stagione e che, come per Diggia e la VR46, ha rappresentato una storia che va ben oltre il semplice rapporto team-pilota. Perché Alex in Gresini ci è arrivato dopo l’esperienza in Honda, per certi versi fallimentare, e insieme ai ragazzi coordinati da Nadia Padovani è cresciuto fino a diventare uno dei protagonisti assoluti di questa MotoGP.
E anche in questo caso, i saluti sono toccanti: “Alex, è davvero difficile lasciarti andare”, recita il messaggio pubblicato dal team sui propri social a firma proprio di Nadia Padovani. “Abbiamo condiviso emozioni, crescita e momenti che porterò per sempre nel cuore. Sono orgogliosa dell’uomo e del pilota che sei. Ma prima di dirci addio, c’è ancora un capitolo da scrivere insieme. Facciamolo con la determinazione che ci ha sempre contraddistinto”. Un omaggio a ciò che è stato e a ciò che sarà, ricordandogli come “Gresini sarà sempre la tua casa”.
A volte, anche nello sport dirsi addio è davvero complicato. Lo dimostrano Fabio Di Giannantonio, VR46, Alex Marquez e il team Gresini.