Alla fine è arrivato. Nella seconda parte di stagione, dopo le cadute di Barcellona, abbiamo visto un Jorge Martín veloce ma mai troppo incisivo, a podio quando poteva e poco più in là quando le sensazioni sulla moto non gli permettevano di spingere. Poi Misano, la sindrome compartimentale al braccio destro e adesso l’Austria: un venerdì solido, la pole position il sabato e la miglior prestazione che si sia mai vista da un pilota quest’anno nella Sprint. Jorge parte bene, finisce ottavo per un contatto con Marc Marquez alla variante e si ritrova a inseguire. “Rabbia e ritmo”, ci dice a proposito di quel momento. Da lì è un sorpasso al giro, due per ricucire lo strappo su Marco Bezzecchi. Passa tutti alla staccata di curva 1 e quando arriva in seconda posizione Pedro Acosta è ormai a quasi tre secondi. Pedro però, sempre il più veloce sul passo gara per tutto il weekend, sbaglia clamorosamente la staccata della variante: ci arriva come se non ci fosse, scivola nella ghiaia e recupera la moto per poi ritirarsi un paio di giri più tardi. Più tardi lo spiegherà come un errore di distrazione.
Così Jorge torna in testa al mondiale a 3 punti da Marc Marquez e 38 da Marco Bezzecchi, che chiude la Sprint con un terzo posto quasi insperato: “I primi tre ne avevano di più, però non ho mai mollato”. Jorge non ha sofferto di sindrome compartimentale, tuttavia ha davanti due ore di riabilitazione. Pedro, come sa più o meno tutta la griglia, darà il tutto per tutto con l’obiettivo di vincere il suo primo Gran Premio. Lo sanno anche meglio Marc Marquez e Jorge Martín, che partiranno già con l’idea di limitarsi a finire sul podio. È più facile che combattano tra loro, esattamente come hanno fatto oggi. Se a Misano sono usciti a pari punti, ora questa possibilità è pressoché impossibile. Pecco Bagnaia, nel frattempo, chiude sesto dopo aver montato una media al posteriore per testarla in vista della gara lunga: “Oggi ho più motivi per scherzare”, ci ha raccontato dopo un venerdì in cui aveva risposto a monosillabi. Poi spiega di aver messo in pratica i consigli dati da Dani Pedrosa durante il famoso fuorionda di DAZN: girare, lavorare sul feeling e non cercare il tempo.