Tokyo, parcheggio di Daikoku, uno dei punti di ritrovo più iconici tra gli appassionati di auto giapponesi: quelli di Tokyo Drift, delle carrozzerie elaborate, dei motori che si sentono ancor prima di vederli. Lewis Hamilton è lì con una Ferrari F40. Fa burnout, si prende la scena e porta una delle macchine più leggendarie della storia in giro per la città come se fosse la cosa più naturale del mondo. Per chi lo conosce non è una sorpresa, così come la F40 non è una scelta casuale: è la sua macchina preferita da sempre, quella con cui aveva scelto di posare al suo arrivo a Maranello quando aveva firmato con la Ferrari, quella a cui ha sempre detto di voler dedicare una linea tutta sua.
Il video è clamoroso, la macchina splendida, e Hamilton sembra esattamente dove vorrebbe essere: lontano dal clamore della F1, in mezzo a gente che ama le auto e non ha bisogno di altro. Daikoku è quel tipo di posto, un po’ magico e un po’ segreto nonostante tutti lo conoscano: ci vai per le macchine, per i motori, per l’aria che si respira. Nient’altro.
Non è la prima volta che Sir Lewis si diverte tra strade e parcheggi giapponesi. Con la leggendaria Nissan R34 GT-R ci aveva già girato due volte: un primo video nel 2022, poi di nuovo nel 2024, stessa macchina, stessa energia. Un appuntamento quasi fisso, ogni volta che il calendario porta il Circus a Suzuka. Ma con la F40 è un’altra storia: una macchina che non ha bisogno di nulla per rubare la scena, specie se a guidarla c’è un sette volte campione del Mondo, il pilota che più di ogni altro ha saputo fondere motorsport, lifestyle e cultura tutte insieme.
A un certo punto del video, però, il fumo si dirada. La telecamera si avvicina al sedile del passeggero. E lì c’è Kim Kardashian: caso chiuso, video dell’anno.
I due si frequentano da febbraio, erano stati visti insieme al Super Bowl quasi due mesi fa. Ma nessuna foto condivisa, nessun video, nessuna conferma ufficiale. Fino a Tokyo, fino alla F40, fino a quel frame finale che ha fatto il giro del mondo in poche ore. È il primo contenuto in cui Hamilton pubblica se stesso insieme a lei sui propri canali: quello che in gergo viene chiamato un hard launch, nel senso meno automobilistico del termine.
Il tempismo è perfetto, con la F1 che si è appena fermata: la cancellazione dei Gran Premi di Arabia Saudita e Bahrain ha regalato al circus più di un mese di pausa prima di Miami ed Hamilton ne ha approfittato come meglio sa fare.
In pista è arrivato un podio in tre gare, il primo da quando ha lasciato la Mercedes per vestire il rosso della Ferrari. Quarto in campionato, otto punti dietro a Leclerc. Una stagione ancora tutta da scrivere per un pilota che vuole riscattarsi dopo un 2025 deludente, lontano dalle aspettative che lo avevano accompagnato a Maranello.
Ma per qualche giorno, almeno, la notizia è un’altra. È una F40 in un parcheggio di Tokyo, il fumo dei burnout e Kim Kardashian sul sedile del passeggero. Il resto può aspettare.