image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

23 marzo 2026

Ok ma com’è andato il fine settimana di Max Verstappen al Nürburgring oltre la squalifica? Velocità mostruosa, battaglie vere e una lezione al mondo del motorsport

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

23 marzo 2026

Lo scorso fine settimana, Max Verstappen ha tagliato di nuovo il traguardo di una gara corsa sul Nürburgring Nordschleife in prima posizione. E poco conta se qualche ora dopo la vittoria gli è stata tolta per un errore procedurale commesso dal suo team, perché il messaggio è chiarissimo: l’olandese vuole correre e battere tutti quanti, a prescindere da macchine o campionati

Foto di copertina: Verstappen.com

Ok ma com’è andato il fine settimana di Max Verstappen al Nürburgring oltre la squalifica? Velocità mostruosa, battaglie vere e una lezione al mondo del motorsport

La Formula 1 non gli sta dando quello che cerca, almeno per il momento. Così Max Verstappen il divertimento è andato a cercarselo altrove, sul tracciato che per definizione non perdona: il Nürburgring Nordschleife. Mercedes-AMG GT3, colori del suo team e una voglia di correre che l’inizio di mondiale e le difficoltà della sua Red Bull sembrano aver solo accentuato. Risultato: pole position e vittoria, almeno finché i commissari di gara non hanno squalificato il suo equipaggio per un errore procedurale commesso dal suo team.

Nell’intero fine settimana è stato utilizzato un set di gomme in più rispetto al numero concesso da regolamento, rendendo vana la prestazione di Max e compagni, con Mercedes costretta a scusarsi pubblicamente. Eppure, il bilancio della pista non cambia: due partecipazioni in categoria GT3, due successi. L’Inferno verde, per ora, non ha ancora trovato il modo di batterlo.

#NLS - Official statement regarding the NLS2 disqualification.

More info: https://t.co/YtZ0vWRjcd#AMG pic.twitter.com/1Vl6fyN9kT

— Mercedes-AMG Motorsport (@amgmotorsport) March 21, 2026

Sarebbe però sbagliato leggere il distacco finale, oltre un minuto sulla BMW #99 e sulla Porsche #44, e pensare che sia stata cosa facile. Per tutta la prima ora, con Verstappen al volante della Mercedes #3, il pubblico ha visto quello che sognava: una battaglia vera, ruota a ruota, contro l'Audi #16 di Christopher Haase.

La situazione era chiara fin dai primi giri: Verstappen dettava il passo nelle sezioni guidate, Haase recuperava tutto in rettilineo grazie a una velocità di punta superiore. Il tedesco si era preso la testa alla fine del primo giro e l’aveva tenuta quasi fino al primo cambio gomme.

Quasi, perché il momento più spettacolare della gara è arrivato proprio lì: Verstappen ha sfruttato un doppiato che ha costretto Haase a frenare, si è infilato dentro e si è ripreso la leadership pochi istanti prima di entrare ai box. Un sorpasso da manuale, nel posto giusto, al momento giusto, con la mente che va a quel duello tra Schumacher e Hakkinen a Spa nel 2000.

Da quel momento in poi la gara è cambiata. Daniel Juncadella, compagno di squadra di Max, ha fatto fuori definitivamente l'Audi, passata nel frattempo nelle mani di Nico Hantke. Jules Gounon, l’altro membro dell’equipaggio #3, invece, ha gestito la pressione della BMW #99 di Jordan Pepper e Dan Harper nella terza ora.

Quando Verstappen è rientrato per lo stint finale, il lavoro era fatto: danza tra i doppiati, amministra il vantaggio e taglia il traguardo per primo sotto la bandiera a scacchi prima di concedersi sorridente ai festeggiamenti, felice come quando l’anno scorso vinceva contro una McLaren dominante.

Max Verstappen Nurburgring 2026
Max Verstappen insieme ai compagni Joules Gounon (sx) e Daniel Juncadella (dx), 2026. Verstappen.Com

È stata una prova vera, anche perché contro non c’erano degli avversari qualsiasi. In pista c’erano piloti ufficiali GT di Audi, Lamborghini, Porsche e BMW, tra cui Raffaele Marciello - compagno di Valentino Rossi nel GTWC e tra i migliori piloti del mondo endurance -, fermato prima del tempo da problemi tecnici. Non una gara tra gentleman: a sfidarlo c’erano professionisti veri, ancor di più di quando aveva trionfato al volante della Ferrari 296 GT3 nel 2025.

È stata, però, una prova generale in vista del grande appuntamento, la 24 Ore del Nürburgring in programma nel weekend del 17 maggio, ancora con la Mercedes. Una partecipazione che diventa la fotografia di chi è Max: gli interessa poco del glamour, della popolarità del circus e di tutto ciò che il mondiale si porta con sé. Gli interessa correre, forse più di qualsiasi altro pilota presente sull’attuale griglia.

Nelle gare endurance ha trovato il suo habitat naturale, più della stessa F1, e il desiderio rincorso e raggiunto di partecipare alla regina delle 24 ore, la più difficile viste le caratteristiche del circuito, lo testimoniano. 

Max vuole solo andare veloce, il resto conta poco. E l’Inferno verde, per adesso, è diventata la sua seconda casa. Un messaggio chiaro a tutto il mondo del motorsport: è sceso in pista, ha vinto e continuerà a spingere al massimo per battere chiunque, ovunque.

Tag

  • Formula 1
  • Max Verstappen
  • Motorsport
  • Nurburgring

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…

    di Luca Vaccaro

    Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Verstappen.com

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il disastro del GP del Brasile a Goiania spiegato bene: l’alluvione, la voragine sul rettilineo e i piloti lapidati in gara? Il problema vero è un altro

di Cosimo Curatola

Il disastro del GP del Brasile a Goiania spiegato bene: l’alluvione, la voragine sul rettilineo e i piloti lapidati in gara? Il problema vero è un altro
Next Next

Il disastro del GP del Brasile a Goiania spiegato bene: l’alluvione,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy