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14 maggio 2026

Pecco Bagnaia, a Barcellona Maximum Attack come Markku Alen: “Si può fare e devo farlo. Voglio vincere così”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

14 maggio 2026

Barcellona potrebbe essere la gara di Pecco Bagnaia? A sentirlo parlare, nonostante un po’ di incaz*atura ancora presente per la caduta di Le Mans, la risposta è sì. Il motivo è racchiuso nel feeling che pare aver ritrovato con la sua Ducati e nella capacità di attaccare laddove aveva sempre fatto fatica, come fatto vedere in Francia. E quando gli chiediamo se questo fine settimana andrà al “maximum attack”, lui ci risponde senza giri di parole: “Si può fare e devo farlo. Voglio vincere così”
Pecco Bagnaia, a Barcellona Maximum Attack come Markku Alen: “Si può fare e devo farlo. Voglio vincere così”

Pecco Bagnaia a Barcellona ci arriva carichissimo nonostante lo zero di Le Mans. Perché se è vero che la caduta in gara gli è costata il podio e, forse, anche la possibilità di lottare per la vittoria, è il buon feeling sulla Ducati a fargli accennare un mezzo sorriso. In Francia, dopo parecchie difficoltà, Pecco è riuscito ad accarezzare il limite, a sorpassare lì dove in passato aveva fatto fatica e, soprattutto, a giocarsela fino al sedicesimo giro, quando è scivolato mentre inseguiva l’Aprilia di Bezzecchi. 

Qui in Spagna, nel corso del giovedì, ci conferma che ancora brucia, ma quando gli chiediamo cos’è che l’ha causata lui taglia corto: “Non è stato né un errore umano né un problema tecnico, va bene così. Non entriamo nei dettagli. 

Pecco Bagnaia Ducati MotoGP
Pecco Bagnaia. Ansa

Al Montmelò, complice l’infortunio di Marquez, tutti gli occhi nel box Ducati - e non solo - saranno puntati su di lui. Una situazione che il numero #63 ha già vissuto, ma che, al contrario di quanto si possa pensare, non è poi un grande vantaggio: “L’anno scorso ho fatto le ultime cinque gare da solo, a parte le ultime due in cui c’era Bulega”, ci spiega. “Secondo me, quando c’è un pilota come Marc che può provare soluzioni diverse, si fa sicuramente prima a trovare la quadra. Vedremo se la strada intrapresa nell’ultima gara ci aiuterà ancora; spero di lavorare con il team come abbiamo fatto a Le Mans, perché è stato estremamente positivo”.

Il lavoro è stato positivo proprio perché gli ha permesso di sentirsi bene in moto. Lo testimonia la pole position conquistata al sabato, ma anche i sorpassi dovuti realizzare la domenica dopo una partenza complicata, uscito in quinta posizione dopo la prima esse: “Era da molto che non sorpassavo così”, continua a raccontarci con grande precisione. “È stato positivo perché già nelle prove mi sentivo veloce e competitivo; sentivo di poter spingere, tant'è che sono scivolato cercando il limite in un time attack, cosa che difficilmente mi capitava. I sorpassi sono stati belli, specialmente in punti dove solitamente fatico: il primo settore di Le Mans non è mai stato il mio forte, invece riuscivo a superare sia in curva 1 che in curva 3. Bisogna continuare così”.

Per tornare a lottare per le posizioni che contano serve attaccare, proprio come quando a Le Mans stava tirando per andare a prendere Bezzecchi, infilando un giro buono dopo l’altro. In generale, però, è questo il mood che il torinese vuole mantenere da qui in poi, come ci conferma quando gli chiediamo se andrà al “maximum attack” come il leggendario rallysta Markku Alen: “È una strategia di cui ho discusso a casa: si può fare e devo farlo. Voglio vincere così”.

Pecco Bagnaia Ducati
Pecco Bagnaia. X Pecco Bagnaia

Per stare davanti, però, conterà anche migliorare la partenza, che più volte quest’anno l’ha visto faticare. Pecco ne è consapevole, anche se a Barcellona la situazione potrebbe essere diversa rispetto alle scorse gare: “Non sto riuscendo a partire forte come ho sempre fatto, quindi dobbiamo trovare una soluzione. Questa è una pista dove solitamente la frizione funziona meglio, quindi spero di fare un passo in avanti anche lì”.

Le domande continuano e Bagnaia ci risponde sempre senza giri di parole, anche quando gli chiediamo se si sente ancora in lotta per il mondiale visti i buoni segnali arrivati dal test di Jerez in poi: “Abbiamo fatto cinque gare e onestamente siamo abbastanza indietro in questo momento in campionato. Però, se le cose andranno come spero e mi auguro, e ne sono sicuro, perché sono tre cose che vanno insieme, torneremo a essere davanti e a lottare di più”. 

Sul finale, poi, c’è spazio anche per un commento relativo a quanto fatto da Marc Marquez a Le Mans. L’attenzione va a quel 1’29’’2 fatto segnare in qualifica, un tempo mostruoso arrivato in condizioni di sofferenza fisica, come poi si è scoperto dopo l’infortunio in gara. Pecco annuisce, poi afferma: “Non voglio parlare della parte fisica, perché può farlo solo chi si trova in quelle condizioni. Marc ha tirato fuori un giro stratosferico e non puoi che ammirare una prestazione del genere; è stato bello vederlo”.

È solo giovedì, ma il mood è chiaro. 

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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  • MotoGP
  • Pecco Bagnaia
  • Ducati
  • Barcellona

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