Pecco Bagnaia partiva sesto al GP d’Italia, tre Aprilia e due Ducati davanti. A fine gara è salito sul terzo gradino del podio al Mugello come si sale su di una piccola montagna, dopo aver guidato la corsa per una decina di giri ed essersi difeso con la forza della disperazione all’ultima curva, per l’ultimo giro, contro un Ai Ogura implacabile sul finale di gara. Nel parco chiuso trattiene a stento le lacrime, nel retropodio si abbraccia con Marco Bezzecchi, è un bel momento: “Hai capito che cazzo hai combinato? Hai vinto al Mugello”. È l’Italia delle corse, del Mugello come una volta, di Aprilia e Ducati, di due amici che si giocano il tetto del mondo ma è pure uno spiraglio sul 2027, quando i due condivideranno il box.
Mezz’ora più tardi è seduto sullo sgabello della conferenza stampa, ride, si perde una domanda incantato davanti al televisore che mostra l’abbraccio con suo fratello Filippo e la mamma, Stefania. “La moto era un missile”, ci racconta poi. “Anche se da metà gara in poi non avevo più gomma. Negli ultimi due anni il bilanciamento della moto è cambiato, ora stiamo cercando di riportarlo come piace a me”. A questo proposito Pecco ha spiegato più volte di come per lui la moto debba curvare di anteriore, mentre Marc Marquez impiega uno stile di guida diametralmente opposto. “Se continuiamo così vi prometto che torneremo lì, a giocarci molto presto delle vittorie”.
Gli chiediamo se un terzo posto così possa valere come una vittoria: “Sì, l’emozione è stata molto forte oggi anche se non ho vinto. Perché sentivo che meritavamo molto questo risultato e sì, non è come una vittoria ma simile. Un’altra cosa è che ho vinto il rider of the race, quindi una piccola vittoria c’è”.
La conferenza sembra finita. Poi un giornalista greco gli fa la domanda che nessuno si sarebbe aspettato: “Pecco, so che tra due mesi diventerai padre. A volte dicono che si perdano due decimi al giro, pensi che succederà anche a te?”. In sala conferenze scende il gelo mentre la domanda continua, arrivando alla sua velocità con la Ducati Panigale e alla Race of Champions che vedremo al WDW tra poco più di un mese. Che Pecco e Domizia aspettassero un figlio era cosa nota da mesi nel paddock della MotoGP, eppure le testate presenti in pista (tra cui la nostra) avevano scelto di non dare la notizia per rispettare la sua privacy. Questo finché il quotidiano sportivo più famoso in Italia ha deciso di raccontare la cosa in un articolo messo online la domenica mattina. “Risponderò a questa domanda una volta”, inizia Bagnaia con grande calma. “Siamo sportivi ed è vero che dobbiamo rispondere alle domande, però rispettare la vita privata dei piloti credo sia un compito dei giornalisti. Stamattina, quando mi sono svegliato e ho visto che c’era un articolo raccontando questa cosa mi sono arrabbiato, perché… non è vero che non volevamo dare l’annuncio, però la vita privata dovrebbe essere rispettata. Voglio ringraziare i molti giornalisti che sapevano questa cosa da molto tempo e non hanno detto niente. Al contrario, un giornalista che viene qui solo ogni tanto l’ha messo online. Per me è sbagliato e i giornalisti devono rispettare le decisioni delle persone. A parte questo sono molto felice, è la cosa migliore che mi sia successa in vita, già Domizia lo è e questo è un altro grande regalo che mi fa la vita. Sono molto felice, vediamo. È qualcosa che scopriremo quando il bambino nascerà ma non credo che perderò due decimi al giro, magari guadagnerò qualcosa. Vediamo, sarà un bambino con tanti zii e magari ogni tanto lo darò anche a Bez”. Risate.
A questo punto Bezzecchi fa un gran sorriso: “Questo weekend ho preso in braccio un bebè per una foto e… non sono ancora pronto”. Altre risate. Pecco riprende a parlare: “Voglio chiudere questa cosa, quindi per favore rispettate la mia decisione di non parlarne troppo perché è la mia vita privata. A parte questo, la seconda domanda era sulla Panigale… sono stato molto contento del tempo che ho ottenuto, anche se Celestino Vietti è stato più rapido”.
Tra una settimana la MotoGP sarà di nuovo in pista per il GP d’Ungheria, al Balaton Park. Marc Marquez sarà più in forma, le Aprilia partono col favore del pronostico e Fabio Di Giannantonio continua ad essere estremamente costante. La sensazione però è che Pecco Bagnaia sia finalmente pronto a risalire la china.