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20 maggio 2026

“Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

20 maggio 2026

Carlo Pernat è arrabbiato. Ok, ha negli occhi ancora le immagini della MotoGP di domenica a Barcellona e nell'anima la ferita inguaribile e profonda di chi ha dovuto dire addio al pilota che ha amato più di tutti. Quello che sta vedendo non gli piace e non è solo una questione di sicurezza o scelte folli. Per questo ha deciso di rivolgersi direttamente ai piloti, "approfittando" della solita chiacchierata mensile con MOW
“Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

“Se questo è il nuovo corso delle corse, facciamoci il segno della croce! E speriamo in bene”. Carlo Pernat non dice neanche “pronto”: risponde e attacca subito così. E’ arrabbiato per quello che ha visto domenica e perché, dice, i piloti non sono più il centro di tutto. Qualcosa che considera inaccettabile. E, purtroppo, pure pericoloso. Ma anche qualcosa di cui si può dare la colpa solo ai piloti stessi. “Stanno accettando di farsi trattare come carne da macello – dice ancora – e non mi riferisco solo ai rischi che hanno dovuto correre domenica, ma un po’ a tutto. Nella storia delle corse non hanno mai saputo organizzarsi per far sentire in maniera univoca la loro voce, ma c’è sempre stato chi ha pensato prima di tutto a loro. Adesso non è più così e devono per forza di cose trovare il modo di unirsi e sbattere i pugni sul tavolo”.

Ti sento carichissimo, ma partiamo dal mondo al rovescio di domenica…

Io ritorno al discorso che ti ho fatto un mese fa nell'ultima chiacchierata. Questo è un cambio epocale della MotoGP, no? Diciamo, i cambi epocali sono stati quasi nulli, sì, dalla 500 due tempi alla quattro tempi, ma poco di più come le alette e queste cose così. Adesso, secondo me, questo è il cambio più epocale di tutti perché racchiude tutto: cilindrata, elettronica, aerodinamica, nuovi contratti, contratti con le case, i diritti televisivi che vogliono essere divisi diversamente, i circuiti cittadini. Bisogna riguardare tutto e i piloti devono pretendere di essere messi al centro di questa rivoluzione, invece se lo stanno facendo mettere nel cu*o…

Metafora colorata per dire cosa?

Che c’è la necessità di rendersi conto che questi ragazzi sono, appunto, ragazzi. Atleti di altissimo livello, ok, professionisti ben pagati e ok anche questo, ma sono esseri umani. Mi ci arrabbio e mi dispiace farlo adesso perché sembra che tutto sia legato alla paura vissuta domenica. Invece c’entra niente: domenica è stato scioccante, ma il problema c’era prima di domenica e ci sarà dopo. Faccio un esempio: la Sprint Race. Ho capito che ti fa riempire i circuiti, ma così piloti fanno 44 Gran Premi, perché poi la Sprint Race è un Gran Premio. Perché quando tiri giù il casco, che siano 13 o 20 giri, te le dai per vincere. Un anno di MotoGP di oggi vale come tre di prima. Li spremono come limoni. Pretendono che siano mezze marionette: si alzano la mattina alle 9, devono fare i giri, le televisioni, le cose, millemila impegni con gli sponsor. Ma ragazzi, stiamo scherzando? In Formula 1, dove di Sprint ne fanno sette o otto in tutto l’anno, non sono mica dei deficienti. Cioè, da noi i piloti di moto stanno accettando di tutto, facendo 44 gare mentre sono impegnati in cento cose diverse ogni giorno e per tutto l’anno.

Cosa devono fare secondo te?

Svegliarsi! Ma svegliarsi in fretta! In questo cambio epocale devono fare un'associazione, per lo meno dare a uno di loro, un esterno che sia pratico, il compito di gestire i loro interessi. Sono quelli che alla fine lo prenderanno più nel cu*o, hai capito? Non puoi fare 44 Gran Premi all'anno, fare tutta quella pubblicità, non mollare mai, non li vedi più sui campi di gara. Loro sono impegnati dalle 9 del mattino alle 10 di sera. Ma come cazzo fai? Si devono svegliare…

Quale è la tua paura?

Io ho detto addio a un pilota in mezzo alla pista. Non voglio parlare sempre del Sic, ma, fidatevi, so cosa significa e quanto dolore c’è quando poi succedono certe cose. Non si augura a nessuno, a nessuno davvero. Purtroppo le corse sono pericolose di loro, anche quando tutto è fatto con crtiterio, se ci mettiamo a tirare la corda sopra è un andare cercando che si spezzi. A Barcellona li hanno fatti ripartire per la terza volta quando molti di loro non avevano neanche le gomme nuove da montare. Lì, ragazzi, è successo di tutto, ma nonostante questo sono tre anni che di spostare più avanti la partenza di Barcellona se ne parla e basta e nessuno lo fa mai. Ma ti pare che vadano in tre alla Safety Commission? Vanno in tre: Marini, Bagnaia e un altro. Tre, ma ti pare? Per la loro vita... ma non so cosa dirti, a me sembra di sognare a volte. Però ragazzi, se questi vogliono fare i burattini, andiamo in un mondo virtuale dove le gare sono queste, che vai anche in città, vai ad Adelaide, vai a Miami. Ma la vita è la vostra, ragazzi, non so cosa dirvi!

Pernat con Carmelo Ezpeleta
Carlo Pernat con Carmelo Ezpeleta

Chi vedresti bene a capo di una eventuale associazione dei piloti?

I piloti devono avere qualcuno che conosce tutto, tutto, dal minimo di ingaggio al circuito, alle piste cittadine che vorrebbero imporgli, ai regolamenti. Ragazzi, bisogna mettere mano ai regolamenti. Anche rispetto alle decisioni che si prendono: domenica hanno penalizzato Ogura e non Raul Fernandez che aveva fatto la stessa cosa di Ogura, identica propria. Cioè, ma fai una sì e una no? Qui c'è da mettere mano a tutto, ragazzi. Stiamo in un momento epocale che, a seconda dei contratti che si fanno, dei regolamenti che si mettono, se i piloti non si svegliano, non lo so come va a finire. Cosa aspettano, che ci scappi il morto? Mi risulta che avessero cercato di mettere Guintoli, ma non so poi cosa sia successo. Per i piloti sarebbe una persona giusta.

La case in tutto questo?

Le case, giustamente, pensano a loro. Stanno facendo il braccio di ferro, ma giustamente, perché è un'occasione più unica che rara per le case di dividersi un po' di più i diritti televisivi. Lo farei anch'io. E dei piloti non ne parlano, eh, se ne fregano. Dei piloti chi dovrebbe parlare se non i piloti? Fino a che c'è stato Carmelo Ezpeleta con un enorme peso, che era uno che ci vedeva lungo, le decisioni si prendevano anche guardando i piloti, diceva le cose primi piloti, e i piloti dicevano: sì, va bene, ok. Quest'anno, rispetto ad esempio ai circuiti cittadini, è la prima volta che i piloti non sono stati assolutamente contattati. Anche questa regola della pressione gomme, ma che cazzata è? Come fanno i piloti a farsela stare bene? Ma basta. Speriamo che con l’arrivo di Pirelli si inventi un'altra forma anche di controllo. Non puoi andare sul podio, fare tutto e poi, dopo tre ore, viene fuori che il podio vero è un altro. Dicono che la nuova MotoGP è per gli appassionati, ma secondo me il 60% degli appassionati neanche sa che domenica, ad esempio, Bagnaia è arrivato terzo e Mir è scomparso dal podio. Dai, su! Poi, oh, sai, i piloti se ne fregano di tutto, buttano giù la visiera del casco, corrono, gli piace correre, vogliono i cavalli, capito? Questi sono dei pazzi nel senso buono della parola, ma oh ragazzi, sbrigatevi a darvi una organizzata!

E sul mercato che mi dici?

E’ tutto fatto, stanno solo aspettando di poter ufficializzare. Mancano, chiamiamole così, le seconde linee. Credo che anche Enea Bastianini si sia accordato con Aprilia per il Team Trackhouse e che Joan Mir, che è anche un vecchio pallino di Dall’Igna, andrà in Gresini, quindi le caselle da riempire restano poche. In ogni caso trovo folle un mercato fatto così: ci sono piloti che, secondo me, maledicono già tutto. Tipo Martìn, che ha scelto di andarsene da Aprilia per salire su una Yamaha che non sarà competitiva prima di un paio d’anni.

In VR46, a fianco a Fermin Aldeguer, chi vedi?

Eh, potrebbero riprendere Marini, eh. Non è mica detto che ci vada Bulega. Anzi, secondo me è più facile che ci vada Marini che Bulega, anche se Nicolò un posto in MotoGP se lo stramerita. Ma magari Ducati potrebbe aver pensato per lui a un ruolo jolly. Anche perché Marc Marquez è un enorme punto interrogativo.

Cioè?

Vorrei essere nella sua testa. Secondo me Marc sta seriamente cominciando a pensarci a dire basta Anche per quello che ti dicevo prima sui millemila impegni e il non avere un secondo di respiro. Ragazzi, questo ha visto l'inferno, ha bruciato tutto quello che c'era da bruciare, è riuscito a volare in paradiso. Poi gli è successa quella cosa con Bezzecchi, che non c'entra niente, che l'ha massacrato anche mentalmente. Era stato fermo, adesso un'altra volta è rimasto fermo con l'operazione. E porca miseria, è umano che te lo chiedi se non sia il caso di smettere. Nel contratto che ha fatto con Ducati, che è di due anni, pare abbia preteso proprio di avere zero penali se dovesse decidere di smettere. Vorrà provarci, perché è consapevole che con il nuovo regolamento il pilota conterà di più e lui è ancora il più forte di tutti, ma se si accorge che non può lottare per vincere, secondo me dice basta. Se va di questo passo potrebbero anche girargli talmente i coglioni che si stanca prima ancora di provarci. Anche domenica, vedere tuo fratello che si spiaccica nel muro in quel modo, qualche pensiero in più sicuramente te lo fa venire.

In questo mondiale lo vedi fuori dalla lotta al titolo?

Mai. Parliamo di Marc Marquez e ha già dimostrato di essere capace di tutto e che, se sta bene e la moto gli piace, per gli altri non restano neanche le bricioline. Però ragazzi, questo è massacrato veramente, ma anche nella testa vuoi che non si sia fatto certe domande? I punti di distacco dai primi sono già tanti, vedremo se tornerà al Mugello e eventualmente come andrà. Io posso consigliargli solo di non accelerare i tempi e prendersi tutto il tempo che serve, anche con margine ulteriore. Non è che gli altri sono fermi, eh. Quindi non lo so.

Nel futuro di Ducati, quindi, c’è solo Pedro Acosta?

E dici poco? Quel ragazzo è un fenomeno. Quanto a Ducati, ho già detto quello che penso: hanno fatto la fine di quei mariti che abbandonano famiglia e progetti per l’amante, salvo poi accorgersi che con l’amante non può durare. Però Pedro Acosta è la migliore delle nuove amanti possibili e nel frattempo si proverà a ricostruire anche un progetto. Di sicuro, comunque, rimpiango i tempi in cui i contratti si facevano dopo Assen…

Sarebbe cambiato qualcosa?

Sarebbe cambiato tutto. Oggi i contratti si fanno troppo presto: dopo appena due gare le prime cinque selle sono già assegnate, una cosa mai vista nella storia del Motomondiale. Questa fretta rischia di condizionare i piloti e agitarli, come stiamo vedendo con un Martín nervosissimo. Ormai le decisioni si dividono in due categorie ben distinte: c’è chi fa una scelta puramente economica e chi si muove per un progetto tecnico vincente. Quartararo e Alex Márquez, ad esempio, hanno fatto scelte di soldi; Alex in KTM prenderà il doppio rispetto a Gresini. Al contrario, Bagnaia e Acosta si muovono solo per giocarsi la vittoria: Pecco ha rifiutato cifre folli da Yamaha per andare in Aprilia accettando la metà dell'ingaggio, e questa è una decisione intelligente. Chi sceglie il denaro rischia di pagare dazio in pista, soprattutto se sposa progetti tecnici ancora tutti da verificare. È il caso della Yamaha, che ha un progetto V4 complesso e lungo da mettere a posto. Anche Razgatlıoğlu secondo me si sta pentendo, di là avrebbe scritto la storia: se avesse saputo che Quartararo voleva andarsene perché non credeva più nel progetto, col cavolo che avrebbe firmato per la MotoGP con Yamaha. Forse avrebbe fatto meglio ad aspettare un anno. Anche in questo, ai piloti dico di svegliarsi, oltre fare un'associazione per tutelarsi e usare il buon senso, perché muovendosi così alla cieca e così presto si rischia solo di fare un gran casino.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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