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26 giugno 2026

Pecco Bagnaia è tornato ad andare forte grazie ai freni? Ecco come Brembo ha prodotto un disco specifico per lui

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

26 giugno 2026

Pecco Bagnaia sta usando, da Jerez, un disco anteriore sviluppato da Brembo sulle sue richieste, ovvero un 355 mm che si potesse usare anche in circuiti che di norma richiedono i dischi standard da 340 mm. Ecco perché
Pecco Bagnaia è tornato ad andare forte grazie ai freni? Ecco come Brembo ha prodotto un disco specifico per lui

Guardi i numeri di questa stagione di Pecco Bagnaia e ti rendi conto che i risultati stanno indicando qualcosa, come la segnaletica sull’asfalto degli aeroporti. Magari non ci vedi nulla, eppure è difficile credere a un così gran numero di coincidenze. Dal GP degli Stati Uniti Pecco, che giovedì ha ufficializzato il suo passaggio all’Aprilia nel 2027, è sempre finito sul podio: prima tre volte nella Sprint, poi tre volte la domenica, in Repubblica Ceca in entrambi i casi. A Jerez e Le Mans invece si è ritirato per un non meglio identificato problema all’impianto frenante, anche se non da imputare direttamente al fornitore.

Il che ci ha riportato a pensare allo scorso anno, quando durante i test di Aragon provò una soluzione diversa, estrema e forse un po’ disperata, montando dischi da 355 mm invece degli standard da 340 mm per avere più potenza frenante. La cosa tuttavia non ha sempre funzionato, questo perché i dischi in carbonio hanno un raggio d’utilizzo molto specifico, un po’ come le gomme e buona parte dei componenti che si trovano sulla moto. I dischi maggiorati invece hanno funzionato molto bene in Giappone, pista caratteristica per le sue staccate violentissime: Bagnaia corre con l’impianto maggiorato, si trova bene e porta a casa pole position, vittoria Sprint e vittoria la domenica, oltre che il giro veloce in gara, il tutto mentre il suo compagno di squadra vinceva il suo 9° titolo mondiale.

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Pecco Bagnaia in conferenza stampa, GP d'Olanda ad Assen.

Nel frattempo Brembo ha continuato a lavorare ad un nuovo tipo di disco per sulle indicazioni dello stesso Bagnaia, che potesse garantire la potenza frenante del 355 in tutte le piste. Così i tecnici gli presentano un disco da 355 mm ‘low mass’, quindi più sottile e con meno massa di carbonio a parità di dimensione, utilizzabile anche in circuiti in cui normalmente si impiegano i dischi da 340 mm. 

Una volta che il disco viene approvato da Bagnaia in fase di test Brembo l’ha reso disponibile a tutta la griglia, anche se attualmente è soltanto un altro pilota oltre a lui ad usarlo. Pecco inizia a utilizzarlo a Jerez, finisce sempre a podio. La nuova configurazione gli permette di staccare con un solo dito e avere tutta la potenza frenante necessaria, il che non basta a guidare come faceva fino a due anni fa ma è necessario per riuscirci.

Nel giovedì della conferenza stampa di Assen Bagnaia ha dichiarato, a proposito del 2025, che “Ci sarà tempo per raccontare tutto”, motivo per cui ci toccherà ancora portare un po’ di pazienza. Nel frattempo possiamo analizzare i fatti: tante richieste al team, tante prove tecniche, una moto nuova, dischi più grandi e sette podi di fila tra Sprint e gara. A volte sembra di rivedere Andrea Dovizioso, che a colpi di richieste al limite del maniacale ha migliorato l'impianto frenanete per buona parte della griglia MotoGP. 

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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