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12 marzo 2022

Si mette male per Vettel: il casco contro la guerra fa scattare un caso diplomatico in F1

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

12 marzo 2022

Il casco "no war" dedicato all'Ucraina di Sebastian Vettel, mostrato durante i test pre-stagionali in Bahrain, finisce nel mirino dell'associazione automobilistica cipriota, che chiede alla FIA l'imposizione di una penalità sia al pilota che al suo team
Si mette male per Vettel: il casco contro la guerra fa scattare un caso diplomatico in F1

Anche un gesto di pace può essere fonte di fraintendimenti e polemiche. Succede in Formula 1, che individua il cosiddetto "pomo della discordia" nella grafica del casco di Sebastian Vettel, portata ai test in Bahrain per rendere omaggio all'Ucraina, attualmente coinvolta nel conflitto con la Russia.

Come ha fatto Lewis Hamilton più volte in passato, sempre attento ai temi sociali, anche Vettel, in segno di solidarietà con il Paese invaso, durante i test pre-stagion ha infatti scelto di indossare un casco speciale, coi colori della bandiera dell'Ucraina dentro un fiore stilizzato che compone la scritta "No War" (no alla guerra), riprendendo lo stesso tema usato nello striscione che tutti i piloti di F1 hanno voluto dedicare alla pace, in una foto di gruppo pubblicata il 9 marzo prima dell'inizio dei test. 

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Piloti F1 schierati nel "No alla guerra"

Oltre alla scritta e ai colori nazionali ucraini, il pilota dell’Aston Martin ha altresì fatto disegnare sul casco anche una colomba bianca, simbolo di pace, e il testo della canzone "Imagine", capolavoro pacifista composto da John Lennon nel 1971, più un altro dettaglio sul bordo basso del casco, ossia un collage con tutte le bandiere del mondo affiancate.

Un messaggio di unità che non è stato però ben interpretato dalla Cyprus Automobile Association, la federauto cipriota, che ha attaccato in maniera pesante il quattro volte campione del mondo.

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Il casco "No War" di Vettel

Il motivo è presto detto, forse per un’incauta disattenzione, il pilota tedesco ha inserito anche la bandiera di Cipro del Nord, nazione autoproclamatasi indipendente da qualche anno ma non ancora riconosciuta come tale.

Il gesto di conseguenza ha scatenato la dura replica della federazione automobilistica cipriota, che ha chiesto non solo la rimozione del simbolo - per prevenire un’altra possibile guerra, silente ma in atto -  ma anche l'intervento della FIA, con l'attuazione di seri  provvedimenti nei confronti del pilota stesso e del suo team. “La decisione di Vettel di sfoggiare la bandiera di questo pseudo-Stato sul suo casco è inaccettabile - scrive in una nota l’associazione automobilistica cipriota - Chiediamo l’immediata rimozione della bandiera dal suo casco e l’imposizione di una penalità sia al pilota che al suo team”.

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