image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

27 settembre 2020

Siamo sicuri che questi air fence non siano pericolosi?
Ecco cos'è successo oggi in F2...

  • di Redazione MOW Redazione MOW

27 settembre 2020

L'incredibile incidente in cui è rimasto coinvolto oggi Luca Ghiotto, nella seconda gara di F2 a Sochi, ci riporta a dubbi sulla sicurezza e sull'effettiva utilità (anche in MotoGP) delle barriere aria
Siamo sicuri che questi air fence non siano pericolosi? Ecco cos'è successo oggi in F2...

Una domenica di grande paura in Formula 2, con l'incidente in cui sono rimasti coinvolti Luca Ghiotto e Jack Aitken. I piloti, entrati in contatto, sono finiti violentemente contro le barriere di protezione e le loro monoposto sono andate a fuoco, oltre le barriere ad aria del circuito di Sochi. 

Momenti di tensione che hanno riportato alla mente dei tifosi quanto successo a Spa - sempre in F2 - lo scorso anno, con il tragico scontro che portò alla morte del giovanissimo pilota Anthone Hubert, ma che in questo caso si sono fortunatamente conclusi con entrambi i piloti illesi. 

Ghiotto e Aitken sono infatti riusciti ad uscire in tempo dalle monoposto, scavalcando le barriere oltre cui si erano incastrate le macchine ed evitando di rimanere bloccati insieme alle monoposto ormai in fiamme. 

Queste barriere protettive ad aria, sempre più presenti sui circuiti di Formula 1 e MotoGP, non hanno però agevolato l'uscita dei piloti dalla zona di pericolo e hanno anche rallentato le operazioni di recupero delle monoposto. 

Un periocolo scampato che ci riporta alla mente altri episodi in cui queste barriere, sicuramente molto utili in fatto di sicurezza, si sono rivelate un'arma a doppio taglio in caso di grossi incidenti. Tra le controindicazioni di queste air fence c'è infatti la possibilità che prendano fuoco, aumentando la pericolosità di incendi divampati dopo incidenti in pista, come successo in MotoGP con la caduta di Vinales al Red Bull Ring, per un problema ai freni della sua R1.

Una possibilità da non sottovalutare, proprio come quella della difficoltà di uscita dei piloti dalle monoposto, che in caso di grave pericolo potrebbe aggravare incidenti già spaventosi (e pericolosi) come quello visto oggi a Sochi.

20200927 112210559 6390
20200927 112259200 4295
20200927 112310263 9616

Tag

  • MotoGP
  • Formula 1

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?

    di Cosimo Curatola

    Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?
  • Marc Marquez percula un po’ tutti lasciando intendere che sta parlando con Honda ma la verità è un’altra da mesi: con Ducati ha già firmato, presto l’annuncio

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez percula un po’ tutti lasciando intendere che sta parlando con Honda ma la verità è un’altra da mesi: con Ducati ha già firmato, presto l’annuncio
  • 
Cosa è mancato a Fabio Cobolli per battere Zverev al Master 1000 di Madrid? Beh, quando dicono che il tennis è lo sport del diavolo…

    di Francesca Zamparini

    
Cosa è mancato a Fabio Cobolli per battere Zverev al Master 1000 di Madrid? Beh, quando dicono che il tennis è lo sport del diavolo…
  • Zverev incorona Sinner dopo averle prese a Madrid, snobba Alcaraz e stila la sua classifica: “C'è un grande gap tra Jannik e tutti gli altri”

    di Michele Larosa

    Zverev incorona Sinner dopo averle prese a Madrid, snobba Alcaraz e stila la sua classifica: “C'è un grande gap tra Jannik e tutti gli altri”
  • Infantino smentisce Zampolli sull’Italia ai Mondiali (“L’Iran ci sarà”) e si umilia al congresso Fifa: Israele e Palestina non si stringono la mano. Il “king of soccer” voleva essere Bill Clinton?

    di Domenico Agrizzi

    Infantino smentisce Zampolli sull’Italia ai Mondiali (“L’Iran ci sarà”) e si umilia al congresso Fifa: Israele e Palestina non si stringono la mano. Il “king of soccer” voleva essere Bill Clinton?

di Redazione MOW Redazione MOW

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Valentino Rossi: Un Team VR46 in MotoGP? Ne ho parlato anche con Jarvis, ma è presto

di Cosimo Curatola

Valentino Rossi: Un Team VR46 in MotoGP? Ne ho parlato anche con Jarvis, ma è presto
Next Next

Valentino Rossi: Un Team VR46 in MotoGP? Ne ho parlato anche...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy