“Dopo la Sprint era seduto, beveva una bottiglia d’acqua: era molto preoccupato”. Chicho Lorenzo guarda i dettagli e il linguaggio del corpo e non ha dubbi: il Marc Marquez visto a Buriram ha tanti pensieri per la testa. Qualcosa che lo infastidisce. E che, come abbiamo già raccontato, lo rende tutt’altro che tranquillo. C’entra poco, però, quello che si dice sulle sue reali condizioni di salute e c’entra poco anche l’ipotesi che il 93 possa aver cominciato a valutare l’ìdea di tirare i remi in barca e godersi la vita. Secondo Chicho Lorenzo è anche altro e ha a che fare con quanto è successo proprio a Buriram, nel sabato della Sprint, come ha spiegato a Fast and Curious.
“Marc Marquez – dice – è sempre stato uno stratega che usa l'inganno o addirittura la menzogna a suo vantaggio, ma il suo linguaggio del corpo è sempre molto esplicito: ho percepito la preoccupazione di non poter più fare qualcosa in cui lui ha sempre contato molto e che è una sua caratteristica fin da quando era ragazzino. Lui è un artista nel puntare l’avversario e costringerlo a andare fuori dalla linea, ma a Buriram questa sua manovra è stata penalizzata già alla primissima Sprint della nuova stagione. Ha capito che non potrà più ricorrere a quella manovra che tante volte gli ha permesso di mettersi davanti agli altri”.
Come se, insomma, questo elemento di novità avesse appesantito ulteriormente una sensazione che non è delle migliori, in cui è stato chiarissima a tutti anche la crescita dell’Aprilia. Abbiamo visto Marco Bezzecchi, lo stesso Jorge Martìn, Raúl Fernández e Ai Ogura molto forti. Marc è consapevole che quelle quattro Aprilia gli daranno parecchio filo da torcere quest'anno e quello che è successo domenica al cerchio della sua moto è tutto da chiarire. Ho registrato dei video e si vede sì una crepa molto grande, ma anche altre più piccole”. Qualcosa su cui in Ducati staranno già sicuramente lavorando, ma che per Chicho Lorenzo pesa in una situazione in cui la consapevolezza di superiorità che c’era nel passato è venuta meno.
“A Buriram abbiamo capito una volta per tutte quanto è inutile fare previsioni basandosi solo sui test invernali – ha aggiunto – domenica ho visto molta preoccupazione nel box Ducati, in particolare da Davide Tardozzi, che è uno che non nasconde mai le sue emozioni. Uno dei meccanici si è messo una mano sulla testa. E soprattutto Gigi Dall'Igna sembra anche lui molto preoccupato" C’è davvero un tema Ducati? O le suggestioni lanciate da Chicho Lorenzo in Fast and Curious sono, appunto, suggestioni che torneranno nel loro ambito dopo il Brasile e quando la MotoGP – come ha detto anche Marc Marquez – tornerà in Europa?
Impossibile dirlo adesso. Quello che è certo, invece, è che in casa Lorenzo è stata – per dirla con una battuta – la settimana della psicanalisi. Se Chicho s’è concentrato su Marc Marquez, infatti, il figlio Jorge ha guardato in casa Yamaha, dentro al box in cui ha festeggiato tutti i suoi mondiali vinti nella massima categoria della MotoGP. E, sentito da GPOne, non c’è andato leggero nei confronti di Fabio Quartararo, sempre troppo polemico, a suo dire, nei confronti di una Yamaha che avrà pure dei gran problemi con cui fare i conti, ma che da due stagioni paga al pilota francese uno stipendio faraonico. “La Yamaha vende moto – ha tuonato – chi è pagato profumatamente per correre con quelle moto non può criticare così il prodotto. In Yamaha sacrificheranno questa stagione, e forse anche la prossima, per essere competitivi nei cinque o dieci anni successivi e a non piacermi sono le dure critiche dei piloti, in particolare di Fabio Quartararo”.